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AERONAUTICA MILITARE. CELEBRATO IL CENTENARIO
DEL VOLO


la manifestazione all'aeroporto
di Guidonia
Dinanzi ad autorità e invitati l'industriale Giancarlo Zanardo su un veivolo
da lui costruito uguale al Flyier
dei fratelli Wright
ha ripetuto, un secolo dopo, il primo volo della storia da loro compiuto

 

 

ede di un aeroporto militare che negli anni Trenta era famoso nel mondo perchÈ ospitava la Direzione Studi ed Esperienze Aeronautiche, fucina delle idee e dei progetti pi˜ avanzati in campo aeronautico dellíepoca, Guidonia, alle porte di Roma, Ë stata scelta dallíAeronautica Militare, insieme allíAeroclub díItalia, per la rievocazione del centenario del volo. Protagonista della manifestazione Ë stato Giancarlo Zanardo, industriale di Conegliano Veneto amante del volo e costruttore di repliche di velivoli storici, detto il ´Barone Rossoª perchÈ ha ricostruito un esemplare del Fokker triplano del famoso asso tedesco; Zanardo Ë passato alla storia per aver ripetuto nel 1989, con lo stesso velivolo, líimpresa aviatoria compiuta ottantíanni prima da Louis Bleriot: la traversata della Manica. A Guidonia Autoritý, invitati e giornalisti - la manifestazione era riservata ad un pubblico scelto - hanno assistito a due brevi voli compiuti dalla replica del Flyier dei fratelli Wright, costruita e pilotata dallo stesso Zanardo. Si tratta di un velivolo registrato come ultra leggero a motore, del peso di 350 chili, dotato di un motore da 32 cavalli (il motore del Flyier originale ne aveva 12), che supera appena i 50 chilometri orari ma conserva intatto il fascino del predecessore. Alle 10,35 di mercoledÏ 17 dicembre 2003 il biplano si Ë alzato di qualche metro volando per due volte sulla pista erbosa e riportando indietro di un secolo líorologio. La solennitý dellíevento Ë stata sottolineata dal passaggio della Pattuglia Acrobatica Nazionale che ha tinto con la fumata tricolore il cielo azzurro. Anche gli americani hanno provato a ripetere líimpresa, ma il loro Flyier Ë finito semidistrutto in un incidente nelle prove svolte 15 giorni prima. La ragione Ë di carattere tecnico: il velivolo americano Ë la replica perfetta del Flyier 1, lo stesso costruito da Orville e Wilbur Wright, costruttori di biciclette dellíOhio, e destinato a compiere il primo breve volo dellíumanitý alle 10,35 del 17 dicembre 1903 a Kitty Hawk, nel North Carolina, in Usa. Si trattava di un velivolo aerodinamicamente instabile, come un F-16 ma non dotato dei sofisticati computer che ne controllano costantemente líassetto rendendo facile come un videogioco il pilotaggio altrimenti impossibile. A causa della sua instabilitý aerodinamica il Flyier 1 aveva notevoli problemi di condotta, ma in quella storica mattina i due fratelli costruttori si alternarono ai comandi e riuscirono a contrastare, non senza fatica, la continua tendenza del velivolo a schizzare da tutte le parti. Al quarto volo non tutto andÚ liscio e Wilbur ruppe un pattino in atterraggio. I Wright impiegarono quasi due anni per risolvere i problemi riscontrati quel giorno finchÈ ottennero un pilotaggio decisamente pi˜ semplice e sicuro solo dal loro Flyier 4, reso aerodinamicamente stabile grazie al reciproco spostamento del baricentro e del centro di applicazione delle forze aerodinamiche, ottenuti grazie a una diversa lunghezza delle travi anteriore e posteriore e mettendo il pilota in posizione seduta, invece che prona come nel primo velivolo. Zanardo ha ricostruito il Flyier 4 compiendo ulteriori aggiustamenti della distribuzione di pesi e forze aerodinamiche e rimettendo il posto di pilotaggio in posizione prona, in omaggio al primo aeroplano del mondo: il risultato Ë un velivolo relativamente facile da pilotare e aerodinamicamente stabile. La manifestazione di Guidonia Ë proseguita con lo scoprimento di una stele commemorativa seguito dallíaccensione, per un breve ma intenso momento, del motore originale montato sul Flyier 4 col quale Wilbur Wright nel 1909 istruÏ ai rudimenti del volo, sul campo di Centocelle a Roma, Mario Calderara, il primo pilota brevettatosi in Italia. Il motore, custodito al Museo Storico dellíAeronautica Militare di Vigna di Valle, Ë líunico Wright originale funzionante al mondo, ed Ë stato rimesso in funzione da Leonardo Sordi, esperto restauratore di motori antichi. Il Capo di Stato Maggiore dellíAeronautica generale Sandro Ferracuti ha ricordato che líevento di Guidonia si Ë potuto svolgere grazie alla passione e alla capacitý di Zanardo e alla volontý congiunta dellíAeroclub díItalia e dellíAeronautica Militare di solennizzare la ricorrenza di un evento punto di svolta nellíevoluzione sociale, economica e politica della societý; líinvenzione dellíaeroplano, ha detto, Ë stata una delle pi˜ ricche di conseguenze, paragonabile a quelle della ruota, dellíaratro e della macchina a vapore. Ha aggiunto che dal passato Ë bene gettare un sguardo al futuro ed ha accennato al rapporto tra líAeronautica Militare e líindustria aerospaziale nazionale, osservando che questíultima ´sta facendo bene anche perchÈ líAeronautica Militare sta investendo oculatamente le risorse finanziarie disponibili che, talvolta, risultano non del tutto adeguateª. Il Commissario straordinario allíAeroclub díItalia Giuseppe Leoni ha affermato che il volo rievocativo di Zanardo rivela le ragioni dellíinvenzione dellíaeroplano: la grande passione dellíuomo per il volo, che poi Ë alla base dellíesistenza degli aeroclub; altrimenti non si spiegherebbe il progresso che in soli centíanni ha portato dal Flyier alla Stazione Spaziale Internazionale.
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