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MERCATO DEL LAVORO:
L' IMPEGNATIVO RUOLO
DEI CONSULENTI



di Alfio Catalano
Presidente dell'Ordine
dei Consulenti del Lavoro

 ben guardare, sono almeno tre i fattori che, combinandosi tra loro, hanno prodotto anche in Italia un profondo mutamento delle caratteristiche del mercato del lavoro e delle regole pubbliche che lo disciplinano: le innovazioni della produzione post-industriale che si Ë andata progressivamente smaterializzando, valorizzando creativitý, flessibilitý, informazione ed estetica; la globalizzazione della competizione; la nascita e il consolidamento dellíUnione europea. Una miscela di fattori che hanno esercitato una pressione dirompente sulle resistenze al cambiamento.Va certamente allo scomparso Marco Biagi e alla riforma che porta il suo nome il merito di aver riconosciuto, tra i primi, che la forza delle cose e i cambiamenti indotti dalla modernizzazione informatica e telematica della produzione, dallíinnovazione di processo e di prodotto e dalla competizione globale, hanno finito per avere ragione delle contrapposizioni e degli scetticismi che per decenni hanno caratterizzato il confronto tra Governo, imprenditori e sindacati. Nel prendere atto che il mercato del lavoro italiano Ë uno dei pi˜ problematici, presentando bassi livelli di occupazione, gravi squilibri territoriali e forti sperequazioni quanto a garanzie personali, essendo poche le persone che lavorano sotto le tutele dello Statuto dei lavoratori, líUnione europea in questo stesso quadro ha dato al nostro Paese segnali molto chiari: semplificare e creare strumenti che favoriscano al massimo líincontro tra domanda e offerta di lavoro, superando il monopolio pubblico del collocamento e abolendo gli sgravi contributivi a favore delle imprese che assumono giovani con contratto di formazione; eliminare gli ostacoli che rendono difficile líaccesso dei giovani al lavoro; promuovere líoccupazione con nuove tipologie contrattuali; ridurre líintervento del legislatore e incentivare la contrattazione decentrata a livello locale. Dunque, con la legge Biagi via libera anche ai privati nel nuovo collocamento, per creare una nuova rete nazionale tra chi cerca lavoro e chi lo offre. Non solo: pi˜ spazio allíaffitto di manodopera, riforma del percorso educativo scuola-lavoro, riformulazione del contratto di lavoro a tempo parziale, certificazione del rapporto lavorativo per dare maggiori certezze al lavoratore; non ultimo, il rilancio della funzione ispettiva per prevenire le diverse forme díirregolaritý. Non Ë pi˜ necessaria líautorizzazione ad assumere apprendisti, non cíË pi˜ líobbligo di trasmettere copia del contratto a tempo parziale alle autoritý; non Ë pi˜ possibile assumere i giovani con contratti di formazione-lavoro. Vengono, infatti, riordinate le collaborazioni coordinate e continuative. » proprio questíultimo tipo di contratto ad aver suscitato le maggiori preoccupazioni, perchÈ al riguardo il legislatore ha preso una posizione forte sostenendo in sostanza che, sotto una ´vesteª apparente di collaborazione coordinata e continuativa (i cosiddetti ´co.co.co.ª), molto spesso si celano vere e proprie forme di rapporto dipendente che, come tali, vanno regolarizzate. Le collaborazioni autonome effettive, invece, dovranno trasformarsi in contratto a progetto. I consulenti del lavoro, ventimila professionisti distribuiti capillarmente in tutto il territorio nazionale, guardano con fiducia questa riforma e possono fare moltissimo non solo per essere giý parte sociale nella contrattazione decentrata, ma ora anche protagonisti chiamati dallo Stato a favorire líoccupazione giovanile. Lavorare per un domani migliore dei giovani, in un contesto ´deregolatoª, significa ricercare e raggiungere equilibri difficili a causa degli interessi non sempre convergenti, rappresentati a volte dal giusto timore del precariato, altre volte dalla consapevolezza di misurarsi in una competizione globale che impone contenimento di costi e standard di qualitý crescenti. Quel che dobbiamo tutti augurarci nellíesercizio di queste attribuzioni Ë saper fare tesoro dellíesperienza: le Istituzioni preposte alla regolazione e alla gestione del mercato del lavoro, lo Stato, le imprese, i sindacati, i consulenti del lavoro, tutti dovremo saper tenere ben presente quanto Ë accaduto in passato e mettere da parte gli egoismi e i miopi interessi istituzionali a vantaggio dei nostri figli e delle future generazioni. Le regole, questa volta etiche, dovremo sapercele dare noi stessi


GEMMA-SOLIDARIETÁ. La società Gemma, che svolge per il Comune di Roma servizi in vari settori - accertamenti catastali, condono edilizio ecc. - ha ampliato gli interventi nel settore sociale: l’amministratore delegato Renzo Rubeo ha firmato con l’assessore alle Politiche Sociali del Campidoglio, Raffaella Milano, un’intesa per il sostegno della Casa comunale del Volontariato e dei Pony della Solidarietà, i volontari che assistono gli anziani della città. L’accordo, cui ha partecipato il rappresentante della Casa Daniele Caldarelli, prevede l’erogazione, da parte della Gemma, di un contributo per sostenere nel periodo gennaio-giugno 2004, garantendo la continuità del servizio, l’attività di oltre 900 volontari. L’iniziativa Pony della Solidarietà offre assistenza, compagnia, accompagnamento, recapito a domicilio della spesa e dei farmaci agli anziani della capitale. Dall’inizio dell’attività nel luglio scorso a fine dicembre gli interventi sono stati 19.200: ascolto, passeggiate, accompagnamento a spettacoli teatrali, assistenza, disbrigo di piccole incombenze quotidiane. Il servizio è raggiungibile con il numero unico
del Comune di Roma 06.06.06 o chiamando la Casa del Volontariato ai numeri 06.3722154 - 06.3722654 dalle ore 9 alle 18 dal lunedì al venerdì.
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