MOSTRE,
PRESENTAZIONI, AVVENIMENTI ECC.
Moravia
e Roma
al Museo in Trastevere
Il mondo privato dello scrittore: documenti, foto, quadri, macchina da
scrivere, bastoni da passeggio ecc.
a cura di
GIOSETTA CIUFFA
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volesse conoscere o approfondire vita e personalitý di Alberto Moravia puÚ
recarsi fino al 22 febbraio al Museo di Roma in Trastevere, in Piazza SantíEgidio,
per visitare la mostra ´Moravia e Romaª, presentata dallíAssessorato alle
Politiche Culturali del Comune di Roma e dal Fondo Alberto Moravia. ´A Roma
sono nato e vissuto sempre, perciÚ Ë superfluo dire che sono oltremodo attaccato
a questa cittý, amandone le parti belle e antiche, ma anche quelle moderne
e mediocri. In Roma non solo i monumenti, ma anche il clima, il variare
della luce, gli aspetti pi˜ banali, hanno per me un valore che non esito
a chiamare poetico e autobiografico. Questo chiamo amare e conoscere veramente
Roma; anche se non si accompagni con dichiarazioni altrettanto deliranti
che retoriche, come fanno tanti bravi giovanotti che non la conoscono affatto
e, lasciati alle loro vere inclinazioni, la darebbero tutta intera per un
pezzetto di Nuova Yorkª: cosÏ Moravia si espresse nel 1937 a proposito della
cittý. Questo e altri interessanti brani sono riportati nel bel catalogo,
realizzato a cura del Fondo Moravia, che raccoglie fotografie, brani personali
e su Roma, corrispondenza e opere ora in mostra, per la maggior parte fornite
dal Fondo Moravia che Ë attualmente presieduto da Dacia Maraini. Si possono
pertanto ammirare 110 fotografie familiari, della cittý, di amici e colleghi;
130 tra documenti e oggetti di sua proprietý; la collezione díarte di artisti
quali Renato Guttuso, Toti Scialoja, Mario Ceroli, Giosetta Fioroni, Mario
Schifano, Carlo Levi, Adriana Pincherle, Sebastian Schadhauser, Giulio Turcato.
Fra queste, sono particolari e significative ´Estate ë65, ritratto approssimativo,
Alberto Moravia + camicia estivaª, di Schifano; ´Bianca carne di sedano
e di latteª della Fioroni per la Maraini; il bassorilievo in legno ´Profilo
di Moraviaª di Ceroli; la sedia in legno di Schadhauser; la ´Composizione
astrattaª di Franco Angeli con la dedica ´Ci vediamo a Sabaudia, per Albertoª;
oltre a diversi ritratti dellíintellettuale a firma di Guttuso, Levi, Ceracchini,
Paulucci. Gli oggetti esposti provengono in alcuni casi dalla casa romana
di Lungotevere della Vittoria, che ora ospita la sede del Fondo Moravia:
tra questi figurano la macchina da scrivere Olivetti 62, alcuni bastoni
da passeggio, composizioni di giovent˜, articoli di giornale, libri propri
e di altri autori, questi ultimi spesso con dedica. Bisogna inoltre tenere
presente la serie di proiezioni di film quali ´La provincialeª, ´La romanaª,
´Racconti romani, ´La ciociaraª, ´Risate di gioiaª, ´Gli indifferentiª,
e il raro cortometraggio ´Per colpa del soleª, con il quale lo scrittore
nel 1950 si cimentÚ nella regia; inoltre dal 22 gennaio saranno tenute alcune
conferenze curate da Enzo Siciliano sulla vita dellíintellettuale e su vari
temi a lui cari.
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