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NO AGLI EMENDAMENTI CHE BLOCCANO E' un no quello dell'Antitrust agli emendamenti che bloccano l'apertura delle parafarmacie, ed è un sì alla vendita, in queste, anche dei farmaci di fascia C: l'ha scritto l'Antitrust in una segnalazione inviata al Governo e al Parlamento, alla luce dell'emendamento n. 1.206 presentato al decreto legge n. 225, il «Milleproroghe». A parere dell'Antitrust, una volta modificato il decreto, non sarebbe stato più possibile aprire nuovi punti vendita; si sarebbe consentito soltanto, dietro autorizzazione dell'Amministrazione competente,il trasferimento di quelli già esistenti in un'altra area che ne fosse priva dello stesso Comune o di un Comune diverso. Il contingentamento del numero di esercizi farmaceutici nel territorio nazionale si traduce nella protezione del reddito delle farmacie già presenti, il cui numero, in una larga parte dei Comuni italiani, è inadeguato a soddisfare le esigenze dei cittadini. Se fosse passato l'emendamento, si sarebbero ridotte le possibilità di scelta dei consumatori, con effetti negativi sul livello dei prezzi e sulla qualità del servizio offerto, attenuando significativamente gli effetti concorrenziali del libero sviluppo di questo nuovo canale distributivo.
PUBBLICITA' SUBLIMINALE: QUANDO In seguito della sentenza del Tar del Lazio del 29 dicembre 2009 n. 13749, l'Autorità ha avviato un procedimento per la rideterminazione delle sanzioni irrogate alle società Rai e Magnolia sulla base dei criteri indicati dal giudice. Queste hanno attuato due pratiche commerciali scorrette in due distinte fattispecie di pubblicità occulta poste in essere nell'ambito di alcune puntate della trasmissione televisiva «L'Isola dei famosi» nell'edizione del 2009, riguardanti rispettivamente la linea di gioielli MyMara prodotta dalla società Asteria, ritenuta anch'essa responsabile, e l'attività della società Europ Assistance.
COPPA DEL MONDO DI RUGBY IN NUOVA ZELANDA: Su iniziativa congiunta dell'International Consumer Protection e Enforcement Network - rete internazionale delle Autorità di tutela dei consumatori che controllano la pubblicità ingannevole con effetti in diversi Stati -, e in vista della competizione in Nuova Zelanda, è lanciato un allarme in merito alla Rugby World Cup 2011: attenzione agli acquisti on line dei biglietti. Secondo la presidente dell'organismo, Bernadette Van Buchem, che sarà in carica fino al mese di luglio 2011, «i grandi eventi come la Rugby World Cup 2011 sono un'occasione irresistibile per i commercianti senza scrupoli; la natura globale di internet rende più facile raggiungere i consumatori attraverso la pubblicità transfrontaliera, e la cooperazione internazionale è fondamentale per individuare questi siti, avvertire i consumatori e interrompere l'attività ingannevole».
"IO NON ABBOCCO!": L'INIZIATIVA PER LE SCUOLE Parte la seconda edizione del progetto «Io non abbocco!» organizzato dall'Autorità in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Destinatari sono gli studenti delle scuole primarie e secondarie, pubbliche e private, per una maggiore sensibilizzazione sui temi della concorrenza e della tutela del consumatore. Nel 2010 il progetto ha coinvolto 51 scuole e circa 2.342 alunni.
SERVIZI POSTALI: SERVE UN REGOLATORE Senza un Regolatore realmente indipendente e imparziale la completa liberalizzazione dei servizi postali rischia di partire con il freno tirato. Lo scrive l'Antitrust contestando, in una segnalazione al Parlamento e al Governo, il modello di Agenzia scelto nella bozza di decreto varato dall'Esecutivo e ora all'esame delle Camere per il parere. Il compito di vigilare sulla liberalizzazione del settore postale è affidato, dallo schema di decreto legislativo approvato dall'Esecutivo, a un organismo che, per espressa disposizione di legge, opera al servizio delle Amministrazioni Pubbliche ed è sottoposto ai poteri di indirizzo e di vigilanza di un ministro, il quale ne definisce anche le funzioni, la struttura organizzativa e le modalità di finanziamento. L'Agenzia non può così qualificarsi neanche indipendente dagli operatori postali, visto che Poste Italiane, attuale fornitore del servizio universale e in posizione dominante nella gran parte dei mercati interessati, è una società a partecipazione pubblica totalitaria. INCREMENTI DELLE TARIFFE DEI TAXI CAPITOLINI: No ai meccanismi che agganciano gli incrementi delle tariffe dei taxi all'aumento del numero delle licenze, l'afferma l'Antitrust in una segnalazione inviata al Comune di Roma. In particolare, il criterio in base al quale l'apposita Commissione tecnica, chiamata a giudicare la congruità delle tariffe, ha tenuto conto del rapporto domanda-offerta in caso di ampliamento dell'organico con rilascio di nuove licenze, sembrerebbe essere stato interpretato in senso restrittivo per la concorrenza: il meccanismo avrebbe giustificato aumenti tariffari sulla base della crescita del numero delle licenze recentemente verificatosi.
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