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RETRO
SPECCHIO

 

SOFTER: POLIPROPILENE PER AUTOMOBILI
SPAGNOLE E TEDESCHE


Impianti della Softer

 

Operante nella produzione di leghe polimeriche per l'industria, la Softer di Forlì ha chiuso il 2010 con due successi: ha siglato un accordo con due società spagnole specializzate in componenti per auto, per la fornitura di due tipi di compound in polipropilene, una commessa da circa 10 milioni di euro in tre anni; ed ha preso in affitto la P-Group, primo passo in vista dell'acquisizione, che potrebbe avvenire entro l'anno, dell'azienda di Ferrara specializzata in tecnopolimeri. «È una decisione strategica, non speculativa; esiste infatti la massima integrazione di prodotto e per noi si apre il mercato tedesco, in cui da tempo stavamo concentrando i nostri sforzi commerciali. Inoltre con questo intervento salvaguardiamo il patrimonio di conoscenza dei dipendenti della P-Group che, nel settore del compound rigido, rimane un modello di eccellenza con clienti come Bosch e tutta l'industria automobilistica tedesca», chiarisce l'amministratore delegato Stefano Zocca. Grazie alla P-Group nell'ultimo scorcio del 2010 la Softer ha realizzato il 15 per cento del fatturato. L'intesa ha portato a un ampliamento dell'offerta di polimeri rinforzati, specialità della P-Group che li commercializza col marchio Tecnoprene. L'accordo, inoltre, ha consentito all'azienda romagnola di diventare il produttore indipendente con la più ampia gamma di materiali in Europa. «Abbiamo concorrenti nei singoli tipi di compound, ma non in tutta la gamma», spiega Zocca. Fondata nel 1980 dal presidente Italo Carfagnini, la Softer impiega oggi le sue gomme e i suoi tecnopolimeri non solo nel campo automobilistico ma anche, grazie alla grande varietà dell'offerta, nell'edilizia, negli elettrodomestici, nelle calzature e in vari altri settori. (Elis. Man.)


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