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Sant’Agnese
in Agone
illuminata
dall’Acea

intervento definitivo nella Sagrestia della chiesa di Sant’Agnese in Agone a Roma, capolavoro d’arte barocca situato al centro di Piazza Navona completato nel 1672 su commissione di papa Innocenzo X, mette oggi in risalto le opere scultoree e pittoriche in modo non invasivo: un’illuminazione diffusa ottenuta mediante l’uso di lampade ad alta resa cromatica, studiata appositamente per consentire il mantenimento del giusto equilibrio tra la luce delle volte e quella dedicata al pavimento, consente un comfort visivo. Un’accurata progettazione ha permesso di evitare apparecchiature tecnologiche evidenti e ingombranti. I 22 nuovi corpi illuminanti, sommati agli esistenti, portano a un numero complessivo di 180 punti luce usati per tutto il complesso architettonico. Per l’ illuminazione artistica globale della chiesa l’Acea Distribuzione ha previsto tre sistemi luminosi: un’illuminazione di base, per offrire una veduta d’insieme dell’impianto architettonico a croce greca della chiesa, con proiettori dedicati all’illuminazione delle volte in oro; una d’accento, per far risaltare le opere attraverso tagli di luce diagonale verso l’altorilievo dell’altare maggiore; e un’illuminazione dedicata alle celebrazioni, per le quali quattro corpi illuminanti sono stati fissati al marcapiano, orientati verso il piano di calpestio. Fer. Bru.
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