Alenia aeronautica
SISTEMA DI VOLO
TUTTO ITALIANO
PER L’UAV
Al via la quarta
campagna
di prove volo
del dimostratore
tecnologico
sviluppato
da Alenia Aeronautica,
società
di Finmeccanica
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partita a metà giugno e andrà avanti fino a fine luglio 2010 la nuova campagna di volo dello Sky-Y, la piattaforma non pilotata UAV (Unmanned Aerial Vehicle) di Alenia Aeronautica (società di Finmeccanica), sviluppata specificamente come dimostratore di tecniche e tecnologie innovative per velivoli di classe MALE (Medium Altitude Long Endurance), destinati a svolgere missioni nel campo della sorveglianza del territorio.
Lo Sky-Y sarà impegnato in una campagna di voli che mirano a sperimentare il nuovo sistema di comandi di volo E-FCS (Flight Control System) realizzato da Alenia Aeronautica in collaborazione con la sua controllata Alenia SIA.
Il sistema risponde alle recenti normative di certificazione aeronautica e alle più avanzate direttive tecniche e industriali per questo genere di equipaggiamenti, per quanto riguarda sia l’hardware che per il software (la vera intelligenza del sistema). Le leggi di controllo, infatti, che introducono le logiche per il controllo remoto e automatizzato del velivolo, sono state sviluppate interamente da Alenia Aeronautica.
Lo Sky-Y si è alzato in volo dalla base dell’aeroporto militare di Decimomannu, in Sardegna lo scorso 18 giugno 2010 e il programma sperimentale prevede circa 15 voli nei quali Alenia Aeronautica mira a verificare, oltre al nuovo Flight Control System, l’integrazione sulla piattaforma delle componenti fornite da altre società del Gruppo Finmeccanica: il sensore elettro-ottico/infrarosso EOST-45 di SELEX Galileo, il data link a banda larga di SELEX Communications, nonché un carrello Telespazio per le trasmissioni satellitari «prestato» dalla Protezione Civile della Regione Piemonte.
Alenia Aeronautica aggiunge così un altro importante tassello al più ampio progetto di costituzione di una filiera nazionale in grado di acquisire le capacità per produrre equipaggiamenti e tecnologie che consentano di sviluppare autonomamente in Italia gli innovativi sistemi senza pilota: l’attuale frontiera dei prodotti aeronautici del ventunesimo secolo.
Tra gli scopi principali della piattaforma, oltre alla sperimentazione di sistemi di controllo del volo e di missione specificamente dedicati a missioni di sorveglianza del territorio, vi sono la verifica dell’utilizzo di strutture leggere completamente in fibra di carbonio e la sperimentazione delle tecnologie di propulsione diesel (common-rail di derivazione automobilistica) per l’aeronautica. Questo per minimizzare i consumi, contenere i costi operativi e utilizzare lo stesso combustibile dei velivoli a getto, anziché la costosa e sempre meno diffusa benzina per uso aeronautico.
Le scorse campagne di prove dello Sky-Y, che ha debuttato nel 2007 nella base aerea svedese di Vidsel, hanno consentito la sperimentazione di alcune funzionalità automatiche del sistema di missione e di sorveglianza del territorio, elementi chiave per valutare appieno le capacità operative di questo tipo di sistemi che nel futuro saranno chiamati a svolgere questo ruolo.
Lo Sky-Y è stato il primo velivolo senza pilota di classe MALE a completare una serie di missioni di sorveglianza del territorio utilizzando un sensore elettro-ottico di produzione europea, a trasmettere i dati a terra con sistema satellitare e a svolgere la missione in ogni condizione meteo.
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