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AGUSTA WESTLAND
VERTIPASS,
UNA REALE
ALTERNATIVA
NEI TRASPORTI

 

La società elicotteristica
del Gruppo Finmeccanica sta realizzando un osservatorio
per dare seguito alle grandi opportunità dell’ala rotante

 


Un AW139 in volo su Venezia

 

 

ncoraggiare e favorire un più ampio impiego degli elicotteri in Italia in un moderno contesto dei trasporti da sviluppare secondo criteri di intermodalità con i mezzi di superficie e con velivoli ad ala fissa, per stimolare la competitività del sistema Paese traendo vantaggio dalle intrinseche caratteristiche di flessibilità operativa, innovazione tecnologica, sicurezza, ridotti costi di gestione e ridotto impatto ambientale che contraddistinguono i mezzi ad ala rotante di nuova generazione. Questo l’obiettivo dello studio VertiPass promosso da AgustaWestland, società elicotteristica di Finmeccanica, in collaborazione con The European House Ambrosetti e lanciato alla fine del 2008.
A seguito della presentazione dei risultati di tale ricerca nel settembre 2009, con l’indicazione di cinque proposte attinenti le più significative aree di intervento (infrastrutture, rotte e procedure di volo, consenso dell’opinione pubblica), quest’anno è stata avviata la seconda fase del programma che si prefigge di approfondire ulteriormente la tematica attraverso la realizzazione di un osservatorio e di diversi business case in varie regioni italiane.
Si è così giunti ad una fase di valutazione di dettaglio circa la possibilità di dare forma concreta a progetti di trasporto elicotteristico a livello locale misurando ovviamente anche il grado di attenzione di operatori e istituzioni per coglierne orientamenti e obiettivi. Si è pienamente consapevoli che, oltre che da un rinnovato quadro normativo e da un moderno scenario infrastrutturale, un’espansione dell’impiego dell’elicottero in Italia deve trovare adeguata giustificazione anche sul piano dei vantaggi commerciali. Questo contribuisce tuttavia a far sì che la pianificazione ipotizzata contempli traffici strutturati sul modello di flussi di network piuttosto che di singola tratta.
Tale pianificazione si avvarrà di strumenti di modellizzazione per generare una rete integrata di trasporto elicotteristico. Il punto di partenza saranno cinque case study territoriali, un numero considerato idoneo a garantire significatività ad un piano di rete. Verrà generato un campione rappresentativo di località, ovvero città inseribili in tale contesto di collegamenti per il quale sarà chiaramente necessario individuare altresì specifici parametri quali numero dei nodi della rete stessa, numero delle rotte, flussi di traffico, tipologia di interventi infrastrutturali e dei relativi costi. Se è vero che nel quadro di tale importante e ambizioso progetto si pone in particolare l’accento sul trasporto passeggeri quale applicazione di pubblica utilità ritenuta meritevole di attenzione e sforzi intesi a favorirne un adeguato sviluppo, appare tuttavia necessario non dimenticare che da una moderna rete di trasporto elicotteristico nel Paese possono trarre significativi vantaggi moltissimi altri impieghi quali il trasporto privato, l’evacuazione medica, la ricerca e soccorso, la protezione civile, l’antincendio e le attività proprie delle forze di polizia. L’analisi terrà dunque conto in termini generali anche di tali applicazioni.
Conta sottolineare che l’ipotesi di una rete di trasporto elicotteristico da sviluppare nelle modalità descritte potrà già contare sui dati resi disponibili da attività sperimentali quali quelle relative alla rotta IFR (Instrumental Flight Rules) dedicata a bassa quota Torino-Venezia, oggetto di un programma cui hanno collaborato lo scorso anno AgustaWestland con un moderno elicottero medio biturbina AW139, ENAC ed ENAV con il supporto dell’Aeronautica Militare italiana. La Regione Lombardia poi, attraverso l’Assessorato alle Infrastrutture e alla Mobilità, sta già valutando l’ipotesi di una rete di eliporti nel territorio. L’ausilio del giudizio e dell’esperienza di società che offrono servizi di trasporto elicotteristico in altre parti del mondo come Spagna, Hong Kong e Canada, già dotati di flotte composte di elicotteri AW139, potrà poi contribuire in maniera rilevante a fornire un quadro più chiaro e completo degli aspetti squisitamente operativi del programma i cui risultati sono attesi nel 2011.

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