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Impianto di climatizzazione in un McDonald’s
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Specializzato nella climatizzazione per grandi ambienti, il Gruppo Clivet ha fornito alla McDonald’s impianti per il trattamento dell’aria in oltre 100 locali dei 365 presenti in Italia, per un ammontare complessivo di oltre 3 milioni di euro. Il colosso americano del fast food si appresta ad aprire, entro il 2010, altri 135 ristoranti e a procedere all’ammodernamento dei 150 non ancora rinnovati, il che potrà tradursi per la Clivet in ulteriori commesse per circa 3 milioni di euro. Per la McDonald’s in Italia è in atto un programma di rinnovamento che entro i prossimi tre anni toccherà tutti i ristoranti della catena. Mauro Passoni, responsabile dello Sviluppo Immobiliare della società che fattura 678 milioni di euro annui e che fa capo alla multinazionale che fattura 22 miliardi di dollari, spiega che il progetto, chiamato «Nuovo Locale Sostenibile», punta a realizzare ristoranti a basso impatto ambientale, più confortevoli ed esteticamente gradevoli. La Clivet è stata scelta per la sua capacità di rispondere agli elevati standard richiesti in tema di comfort ambientale e di risparmio energetico. Per la McDonald’s la Clivet prevede unità specializzate diverse, a funzionamento automatico, per la sala e per la cucina. Nella prima, per garantire salubrità e benessere ai clienti, viene installata una unità con rinnovo dell’aria integrato, in grado di eliminare il 99 per cento dei virus e batteri con filtri di elettronici e di mantenere l’aria alla giusta temperatura rimuovendo l’umidità in eccesso. In cucina il comfort degli operatori è assicurato da una unità ad aria esterna che riscalda o raffredda e deumidifica l’aria immessa, compensando il flusso estratto dalle cappe. Il consumo energetico è metà rispetto a un sistema tradizionale; l’abbattimento annuo delle emissioni di anidride carbonica è di 12 tonnellate per ogni ristorante, lo stesso quantitativo emesso da un’auto che compie due giri del mondo. Secondo il presidente della Clivet Bruno Bellò il settore della climatizzazione attraversa una fase difficile in quanto legato all’edilizia: «Ciononostante anche quest’anno spenderemo in innovazione oltre il 3 per cento del fatturato per sviluppare il comfort di domani», spiega. Nella sede di Feltre si stanno ultimando 8 sale prova per testare i sistemi tecnologicamente più avanzati.
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