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RETROSPECCHIO


Foggia: En Plus e le 7 banche, così nasce la centrale

Così sarà la centrale a turbogas di San Severo


Titolare dell’autorizzazione ministeriale alla costruzione della centrale a turbogas da circa 400 megawatt localizzata nel Comune di San Severo in provincia di Foggia, a fine settembre l’En Plus ha sottoscritto un contratto di project financing con un pool di 7 banche. Per la costruzione della centrale la società, di cui sono azioniste per il 60 per cento l’Atel Italia Holding, per il 30 l’Avelar Energy e per il 10 l’En&En, investirà 340 milioni di euro più Iva. Un finanziamento a termine coprirà fino al 76 per cento dell’investimento; l’Iva, pari a circa 60 milioni, sarà coperta da un altro finanziamento; ulteriori 3 milioni di euro saranno disponibili per far fronte a esigenze di circolante. Il finanziamento è stato sottoscritto da Bayerische Landes Bank, Cassa Depositi e Prestiti, Fortis Bank, Mediocreval, Unicredit Corporate Banking, West LB e Intesa SanPaolo. La sottoscrizione ha evitato una più lunga e dispendiosa fase di controlli, permettendo di ottenere condizioni di prezzo più favorevoli, stabilite prima degli ultimi eventi che hanno colpito i mercati finanziari. L’impianto dovrebbe entrare in produzione entro il 2011. Il ricavato dalla vendita dell’energia elettrica sarà suddiviso tra gli azionisti. Nel caso in cui venga meno uno dei finanziatori, è previsto il subentro delle rispettive case madri, e successivamente il subentro incrociato. Il finanziamento scadrà a fine 2025. La centrale sarà costituita da un impianto a turbogas ad alta efficienza e a basso impatto ambientale, «a ciclo combinato» in quanto la produzione di elettricità e di calore avviene con due cicli, il primo compiuto dall’aria e dal gas naturale, il secondo dall’acqua e dal vapore. Oltre alla costruzione della centrale, è prevista quella di un gasdotto interrato di 22,5 chilometri, di un elettrodotto aereo di 5,5 e di una sottostazione elettrica per il collegamento con la rete elettrica nazionale. L’iniziativa avrà ricadute economiche positive per tutta l’area.

 

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