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RETROSPECCHIO


Roma: cartellino per i Vigili Urbani del Centro storico

Una recente assemblea di Vigili Urbani di Roma


A nome dei Vigili del Centro storico di Roma, il sindacato Ospol ha chiesto al sindaco Gianni Alemanno la revoca dell’«inutile e dannosa» disposizione con la quale il Comando del I Gruppo Municipale che ha sede in Via Montecatini 11 ed è diretto da Carlo Buttarelli ha imposto di timbrare il cartellino di entrata e uscita anche ai Vigili in servizio esterno i quali, «non avendo una semplice scrivania da raggiungere ma zone indicate dall’Amministrazione comunale come obiettivi per la fluidificazione del traffico nei momenti di punta, nonché scuole di ogni ordine e grado per assicurare la quotidiana vigilanza all’ora di entrata e uscita degli alunni, non avranno più la possibilità, dovendosi comportare da normali impiegati, di garantire un efficace servizio per il tempo perso in questioni di pura natura burocratica». A detta dell’Ospol, la timbratura del cartellino ha ulteriormente burocratizzato il già obsoleto sistema dell’organizzazione del lavoro della Polizia Municipale rendendolo monco nella sua efficacia e celerità, ingessandolo con la marcatura della presenza e dimenticando che il Corpo eroga servizi di sicurezza ai cittadini, e non è una fabbrica che produce caramelle o una ditta di costruzione in cui gli operai smontano dal lavoro quando suona la sirena. «La Polizia Municipale è un Corpo civile–afferma l’Ospol–, ma organizzato sulla base di una vera e propria gerarchia di compiti e funzioni, per cui risulta facile reperire nel suo interno quelle figure che, per status giuridico e mansioni attribuite, sono in grado di certificare e controllare la presenza del personale sui posti di servizio come d’altronde avviene sia nelle Forze di Polizia dello Stato che nelle Forze Armate». E ancora: «Non bastava lo smembramento del I Gruppo Centro Storico in numerosissime sedi e per di più all’interno della zona a traffico limitato, difficili da raggiungere sia per la cittadinanza che per gli agenti, i quali, è bene ricordare, non possono usufruire dei permessi che vengono invece concessi ad esempio ai dipendenti del Teatro dell’Opera. Ora si aggiunge quest’ulteriore trovata che provoca l’assenza, da strade e incroci, dei poliziotti municipali i quali sono costretti a lasciare il posto di servizio anche un’ora prima - nel momento in cui ci sarebbe maggior bisogno della loro presenza a causa dell’intenso traffico veicolare - per raggiungere il Comando in tempo, in quanto, se timbrassero oltre l’orario di servizio, non gli gli riconoscerebbero lo straordinario».

 

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