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AFFARI E CULTURA.
MOSTRE, PRESENTAZIONI, AVVENIMENTI ECC.


a cura di Romina Ciuffa

 

 

 

Milano. Magritte: La vita
è una mela verde
mascherata per carnevale


«La magie noire»


«Shéhérazade»

«La clef des champs»

Fino al 29 marzo 2009 Palazzo Reale di Milano ospita un’importante iniziativa dedicata a René Magritte: l’esposizione «Il Mistero della Natura», già in corso, presenta cento dipinti, oltre a tempere e sculture, provenienti dai Musées Royaux des Beaux Arts del Belgio (la collezione pubblica più importante nel mondo di opere dell’artista belga), e da numerosi collezionisti privati. Dai primi, quasi sconosciuti dipinti futuristi alle immagini più oscure del periodo fra le due guerre, fino ai celeberrimi dipinti prodotti dagli anni 50 in poi, patrimonio di un artista che ha messo la natura in relazione con le caratteristiche e i limiti della vita dell’uomo moderno. L’occhio di un lucido e spregiudicato intelletto moderno e le icone divenute ormai parte integrante della nostra immaginazione collettiva. Il «mistero» magrittiano ha conosciuto numerose declinazioni nella sua opera, «in ultima istanza–afferma il curatore Michel Draguet–, non è altro che la natura in quello che essa ha di non riconducibile alla cultura», che gli fornisce una miriade di temi e costituisce la cornice di ogni cosa, il contenitore a partire dal quale si determina ogni forma di conoscenza.

Apre il Mao, nuovo
Museo d’Arte Orientale.
Nel quadrilatero romano di Torino

Alcune opere del
nuovo Museo d’Arte Orientale di Torino

A Torino apre il Museo d’Arte orientale (Mao) confermando la propria centralità e la tradizione nell’ambito degli studi e delle ricerche sulle culture orientali. È stato lungo il percorso necessario alla definizione del corpus espositivo, all’elaborazione del progetto museologico, alla ristrutturazione e all’adeguamento della sede di Palazzo Mazzonis. Il risultato è un museo di grande respiro che guarda all’Oriente nella sua pluralità di ambiti geografici e di tradizioni culturali e artistiche, e che grazie a un patrimonio di 1.500 opere provenienti da diversi Paesi dell’Asia (dall’India al Giappone, dall’Afghanistan al Tibet) con alcuni pezzi di eccellenza, può porsi a fianco delle principali istituzioni europee nel campo. La sede stessa del Mao, collocato nella parte più antica della città - il quadrilatero romano, cuore della Torino multietnica, crocevia di popoli e di lingue diverse e oggetto in questi anni di un ampio progetto di riqualificazione urbana - assume un valore simbolico, in linea con questi obiettivi.

Nuvole e paludi greche. A Roma



Basil Theocharakis, «Tramonto» e «Il Platano»

Palazzo Venezia di Roma ospita, per la prima volta in Italia, circa 200 opere del grande maestro greco Basil Theocharakis, nella mostra a suo nome «Pittura: 1952-2008». Gi esordi della sua attività artistica, l’apprendistato quinquennale presso la bottega del pittore greco Spiros Papalukàs, ma anche creazioni recenti, il tutto distinto tra opere del periodo astratto (1966-1980), quelle dedicate al «Monte Athos» (1995-2008), le composizioni appartenenti al ciclo delle «Nuvole» (1987-1993), delle «Paludi» (1992), dei «Paesaggi del fondale» (2001-2008), dei «Centri abitati» (2007), fino a quello dei «Paesaggi» (2007-2008). Nato nel Pireo, Theocharakis vive e dipinge ad Atene ed è membro della Camera ellenica delle arti figurative.

Ferrara: un Turner peninsulare


William Turner, «Veduta di Orvieto» e «Roma moderna. Campo Vaccino»

Dedicata al pittore romantico Joseph Mallord William Turner e al suo rapporto con l’Italia è la mostra in corso nel Palazzo dei Diamanti di Ferrara fino al 22 febbraio 2009. L’Italia ebbe un ruolo fondamentale nella formazione della sua poetica, non smise mai di studiare le opere dei maestri antichi e moderni e si recò in Italia molte volte trovandovi l’ispirazione per alcuni dei suoi più celebri capolavori. Un’ampia selezione di olii, acquerelli, disegni, incisioni e taccuini, provenienti da prestigiosi musei e da collezioni di tutto il mondo, ripercorre l’intero arco della carriera di Turner, dai quadri giovanili fino agli straordinari capolavori realizzati nell’ultimo periodo, ricostruendo i suoi viaggi e i suoi spostamenti nella nostra penisola.

In Veneto taglia e cuci

Lynn Carver, «Labirinto-Letto», 1992, e, sotto, «Manhattan», 1989

Un’artista che lavora di taglio e cucito e un violoncellista: sono Lynn Carver, americana di Ithaca, e Mario Brunello, musicista che a Castelfranco Veneto, in un capannone industriale, ha creato «Antiruggine», un luogo per dar vita ai pensieri e alle idee. Dove si forgiava il ferro, nel primo anno e mezzo di vita di Antiruggine sono passate decine di artisti: Alessandro Baricco, Vinicio Capossela, Giuseppe Cederna, Andrea Lucchesini. Dal primo dicembre al 17 febbraio c’è l’americana Carver con ritratti, mappe e opere in cui sono predominanti l’aspetto del lettering e una sensibilità vocata alla pratica zen.

Soldi quanti soldi. A Firenze

Cesare Pietroiusti, «Tremila banconote (dollari americani) trattati con acido solforico, distribuiti gratis», 2008

A Firenze fino all’11 gennaio nel Centro di cultura Strozzina-Fondazione Palazzo Strozzi, la mostra «Arte, prezzo e valore: arte contemporanea e mercato» analizza la crescente correlazione tra l’arte contemporanea e il sistema economico internazionale. L’arte è già nell’economia: lo si vede nelle esorbitanti quotazioni raggiunte nelle aste internazionali e nel crescente numero di manifestazioni, biennali, festival, fiere e mega-esposizioni. L’esposizione comprenderà opere di 22 artisti contemporanei, tra cui Damien Hirst (GB), Takashi Murakami (Giappone), Luchezar Boyadjiev (Bulgaria), Cesare Pietroiusti (Italia), Marco Brambilla (Usa), Marc Bijl (Olanda), Claude Closky (Francia).

La loro Africa

A Malindi in Kenya la seconda Biennale d’Arte è ospitata, fino al 28 febbraio, dall’Africa Dada Resort Casuarina, struttura concepita per gli amatori internazionali dell’arte contemporanea non globalizzata. Dedicata ad Harald Szeemann, verte attorno al tema «Zone globalizzate» ed apre altre tre sezioni nel Paese per contribuire a un rilancio internazionale del Kenya. Riserva grande attenzione agli artisti dell’Africa occidentale - assenti nella I edizione - e ad alcuni artisti italiani.

Obiettivo Leone, a Roma

Volto di Martin Luther King, 2008; sotto: un’opera
facente parte del «Trittico dei monaci», 2005
 

Fino al 6 gennaio prossimo la Sala del Refettorio di Palazzo Venezia a Roma ospita «Primo piano», mostra personale di Francesca Leone, figlia del regista Sergio. L’esposizione prende spunto dal mondo contemporaneo e si sviluppa con i grandi ritratti delle personalità che hanno contribuito, in modo determinante, nel cercare di portare armonia e pace nel mondo: Martin Luther King, il Mahatma Gandhi, A. San Suu K; quindi le figure mistiche dei monaci tibetani. Il titolo della mostra consente, in tal modo, una doppia lettura: i volti e il primo piano in genere, ma anche la realtà estremamente veloce e sfuggente di oggi.

Antropologia valentiniana

Nanni Valentini, «Gorgone Medusa», 1982

A Palazzolo sull’Oglio (Brescia) la Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea, in collaborazione con l’Archivio Nanni Valentini, propone dal 12 dicembre al 12 marzo 2009 la retrospettiva «Nanni Valentini, il canto della terra». Circa 60 opere tra disegni, sculture e installazioni ceramiche inedite illustrano la carriera dell’artista dagli esordi degli anni 50 all’ultima produzione degli anni 80. L’esposizione è organizzata seguendo le tappe emblematiche della ricerca del maestro, dagli esordi del 1955, quando cominciò a lavorare a Milano ed entrò in contatto con la ricerca di Lucio Fontana con il quale collaborò, tra l’altro, a una monumentale opera in ceramica a Faenza tra il 1959 e il 1960. Raduna inoltre un’interessante serie di disegni, alcuni mai esposti, che seguono l’intera produzione del maestro mostrando la povertà della materia, la progressiva tendenza installativa e ambientale e una ceramica ricca di elementi archetipici e antropologici.

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