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Speciale Lazio

BANCA IMPRESA LAZIO.
UN BENCHMARK PER LE GARANZIE PUBBLICHE

di ENRICO ALBERTO PEDRETTI, direttore generale di BANCA IMPRESA LAZIO

Costituita per iniziativa della Regione Lazio e di altri istituti creditizi, Banca Impresa Lazio
si rivela estremamente utile, in questo momento di crisi economica,
in quanto offre alle
piccole e medie imprese
del Lazio l’accesso
al credito garantito
da risorse pubbliche
messe a disposizione
dalla Regione stessa


L'attuale crisi del credito ha agito da acceleratore per l’attivazione di iniziative in una tematica sulla quale, negli ultimi anni, sia la comunità finanziaria che le Amministrazioni pubbliche hanno comunque impostato un percorso articolato di innovazione: l’accesso al credito per le piccole e medie imprese e il sostegno alla loro crescita. Si tratta di una problematica strutturale per un Paese come l’Italia, che soffre particolarmente di una ridotta dimensione media delle imprese. Ma il problema diventa ancora più sentito se inserito nel contesto di un sistema finanziario che, spinto dalla regolamentazione imposta dagli accordi di Basilea, valuterà la disponibilità a finanziare le imprese sempre più su criteri standardizzati, richiedendo così alle stesse un processo di adeguamento ai parametri internazionali sia in termini organizzativo-dimensionali che in termini di trasparenza e informativa.
L’attenzione sul tema si è, in molti casi, coniugata con l’opportunità di sfruttare maggiormente le potenzialità dello strumento della garanzia che, adeguato al nuovo contesto disegnato da Basilea 2, può operare da canale privilegiato per sostenere il flusso di erogazione di finanziamenti alle imprese da parte del sistema bancario. In questa ottica si è mosso anche il settore pubblico. Diverse Amministrazioni regionali hanno identificato nello strumento della garanzia la possibilità di incidere efficacemente sullo sviluppo economico locale, generando oltretutto una notevole leva fra risorse impiegate e risorse finanziarie che arrivano all’impresa.
Nasce in questo contesto Banca Impresa Lazio (BIL), costituita nel 2005 per iniziativa congiunta della Regione Lazio e di alcuni degli Istituti bancari maggiormente presenti nell’area, ossia Banca di Roma (Gruppo UniCredit), BNL (Gruppo BNPParibas), Banca Intesa (Gruppo IntesaSanpaolo) e BCC di Roma. La sua attività caratteristica consiste nella strutturazione di operazioni di garanzia a valere su risorse pubbliche per favorire l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese del Lazio. L’attività di garanzia di BIL verte sull’uso di risorse messe a disposizione dalla Regione Lazio. BIL opera secondo uno schema di garanzia su portafoglio che si conforma perfettamente ai requisiti di Basilea 2, il che permette una considerevole riduzione dell’assorbimento di capitale a carico delle banche che erogano credito alle imprese. Inoltre, un altro elemento che caratterizza l’operatività di BIL è una leva particolarmente efficiente tra le risorse pubbliche impiegate e la mole di finanziamenti concessi alle piccole e medie imprese.
In particolare, per ogni programma di intervento BIL stipula una convenzione con una o più banche finanziatrici, che si impegnano ad erogare nuovi finanziamenti chirografari sino ad un ammontare di portafoglio-target definito. A seconda degli obiettivi che ogni programma persegue, e grazie alla flessibilità che caratterizza l’intervento di BIL, ogni portafoglio può presentare caratteristiche specifiche in termini di soggetti destinatari, qualità creditizia, durata, importo, finalità dei finanziamenti.
BIL assume su ogni portafoglio un impegno di garanzia pari al corrispondente livello di prima perdita ovvero alla quota di credito che, con ragionevole possibilità, potrebbe determinare una perdita per la banca erogatrice. Banca Impresa Lazio agisce quindi con funzione di rafforzamento del collegamento fra il sistema bancario e il tessuto produttivo della regione. BIL esplica una delle linee di azione fondamentali della politica regionale in materia di sviluppo del tessuto imprenditoriale.
L’impiego di forme di garanzia pubblica rappresenta uno strumento efficace per sostenere la domanda di credito da parte delle imprese, specialmente nel segmento a medio-lungo termine, essenziale sia per sostenere i programmi di nuovi investimenti che per consolidare la propria posizione sul mercato. In particolare, grazie all’impiego di meccanismi di segmentazione del rischio di portafoglio, il modello di garanzia rilasciata da BIL riesce a coniugare l’esigenza di contenere i costi a carico dell’Ente pubblico con la possibilità di generare una considerevole mole di credito per le piccole e medie imprese.
Nel primo anno di vera e propria attività BIL ha riportato un successo di notevoli proporzioni nel Lazio. L’operazione inaugurale, attivata nel 2007 in collaborazione con Banca di Roma (Gruppo UniCredit), ha consentito, nel corso di circa sei mesi, di erogare finanziamenti chirografari a medio-lungo termine a 578 imprese, per un ammontare di credito accordato di 223 milioni di euro. Oltre 40 settori produttivi diversi hanno potuto beneficiare della garanzia di BIL per realizzare nuovi investimenti, consolidare il proprio placement di mercato, riequilibrare il proprio assetto finanziario.
Il 34,4 per cento delle erogazioni ha riguardato il settore del commercio, seguito da quello delle attività manifatturiere con il 23,5 per cento e delle costruzioni con il 16,8 per cento, che sono i settori trainanti per l’economia Laziale. La prima operazione di garanzia realizzata da BIL ha contribuito all’erogazione di nuovi finanziamenti a medie, piccole e micro imprese. Nel caso specifico sono stati destinati: circa 63 milioni di euro ad imprese di medie dimensioni (con fatturato tra 10 e 50 milioni); circa 139 milioni a piccole imprese (con fatturato tra 2 e 10 milioni); circa 21 milioni a micro imprese (con fatturati fino a 2 milioni).
Un altro elemento di successo della prima operazione di BIL va ricercato nella composizione qualitativa del portafoglio di imprese coinvolte. Si rileva che circa il 65 per cento del portafoglio è costituito da imprese con scarsa qualità creditizia, che avrebbe rappresentato un ostacolo all’accesso al credito. Alla luce del risultato ottenuto dall’operazione inaugurale di BIL, si registra che circa 380 imprese a rischio medio-alto, in quanto appartenenti a classi di rischio che vanno dalla BB+ alla B, hanno visto accettata la loro domanda di finanziamento senza il rilascio di onerose garanzie, oppure senza esserne, addirittura, escluse.
L’operazione BIL ha registrato un ulteriore successo anche in termini di immissione di nuovi investimenti all’interno della Regione Lazio. Di fatto l’83 per cento dei finanziamenti erogati è stato destinato a nuovi investimenti aziendali. Il che si concretizza in una reale possibilità offerta a molte piccole e medie imprese del Lazio di generare, all’interno della regione, circa 190 milioni di nuovi investimenti. Questo dato dà ulteriormente forza agli obiettivi della politica regionale in materia di sviluppo produttivo. La parte restante dei finanziamenti, pari a circa 34 milioni di euro, è stata destinata a convertire i debiti a breve delle imprese in finanziamenti di lungo periodo, così da riequilibrare il loro l’assetto finanziario.
La prima operazione di BIL ha coinvolto, fra l’altro, aziende di partecipazione a maggioranza femminile, come Art Color Printing srl; imprese che distribuiscono i loro prodotti su scala nazionale e internazionale come Fandango srl, Voxson Europa spa, Gruppo Armando Curcio Editore; imprese che hanno destinato i finanziamenti a investimenti ad effetto positivo sull’ambiente come Siderurgica Tiburtina srl, Meccanica Mazzocchia srl. Le cifre del successo della prima operazione di BIL rivelano che la chiave per il potenziamento della piccola e media impresa risiede nella capacità di cooperazione tra tre attori fondamentali: il tessuto imprenditoriale, il sistema bancario e finanziario, gli enti locali.
Un impiego oculato delle risorse regionali a titolo di garanzia può infatti rispondere adeguatamente alle esigenze di credito delle imprese che intendono svilupparsi. È pertanto necessario che le politiche regionali sappiano investire in programmi innovativi di garanzia - strutturati sui principi di gestione del rischio di credito - tali da ottimizzare l’efficienza dell’intervento pubblico. In questo senso, quindi, è una scelta vincente per le Regioni avvalersi di nuove entità «a cavallo» tra banca e impresa: le banche di garanzia come BIL si collocano senza dubbio tra gli strumenti di maggiore efficacia.
Spetta ora ad entità come BIL il compito di elaborare strumenti di intervento atti a sostenere l’accesso al credito nell’attuale fase del mercato finanziario, caratterizzata da un notevole innalzamento, per le banche, del costo della raccolta, che rischia di penalizzare fortemente le imprese.
La priorità assoluta è di assicurare la continuità dei flussi finanziari alle aziende, ed è pensato proprio in questo contesto il programma di finanziamento di 75 milioni di euro lanciato in questi giorni tramite la collaborazione con il Gruppo bancario BNL, che metterà a disposizione crediti chirografari a medio termine per tale importo alle imprese del Lazio, garantite da BIL. I passi successivi prevedono l’attivazione di programmi che allargano ulteriormente l’ambito dell’intervento BIL attraverso:
1 - sostegno all’attività dei Confidi. BIL vuole sviluppare una sinergia effettiva con gli altri attori del mercato delle garanzie alle imprese, primi tra tutti i Consorzi di Garanzia Fidi (Confidi) del Lazio; tale intervento è mirato a potenziare l’attività di questi ultimi in una logica di filiera creando un sistema di co-garanzia che rafforzi e faccia da volano all’economia e alla crescita delle piccole e medie imprese;
2 - implementazione di campagne mirate di erogazione del credito; BIL intende specializzare il profilo delle prossime operazioni sulla scorta delle specifiche linee guida della politica regionale e sono in fase di vaglio programmi indirizzati alle «Imprese Verdi» o mirati ad interventi di patrimonializzazione delle piccole e medie imprese e al finanziamento dell’attivo circolante per le imprese la cui disponibilità liquida subisce fasi alterne;
3 - estensione del novero di banche erogatrici. I prossimi programmi di BIL prevederanno la possibilità di ricorrere a una pluralità più ampia di soggetti bancari per l’erogazione del credito, secondo lo schema di operazioni «multioriginator». .

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