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Speciale Lazio

BANCA POPOLARE
DI ROMA
CONTINUA L'AVANZATA
A ROMA E PROVINCIA

Angelo Matarazzo,
direttore generale della Banca Popolare di Roma

 


on un forte legame verso la piccola imprenditoria e il commercio, la Banca Popolare di Roma è una banca locale, radicata tra Roma e provincia. La storia di questo istituto di credito inizia nel 1992, quando un gruppo di imprenditori e professionisti lancia l’idea di una nuova banca che sostenga lo sviluppo locale della Capitale e del suo hinterland. Nel 1994 la Popolare di Roma avvia ufficialmente le proprie attività con l’apertura del primo sportello a Roma, in Piazza Venezia.
Oggi, ad appena 14 anni di distanza, questa banca è una realtà consolidata: ha 14 sportelli all’attivo tra Roma e provincia, e due sportelli in apertura (uno aprirà a Monterotondo nel gennaio prossimo e un altro entro la fine del 2009), ed è forse una delle poche banche in espansione nonostante la forte crisi finanziaria e di liquidità che sta attraversando il mondo bancario italiano, sulla scia di quello internazionale.
A partire dal 2003, la Banca entra a far parte del Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Ferrara (Carife), nato dall’aggregazione di banche locali compiuta lasciando ad esse una forte indipendenza gestionale. Per far fronte al difficile momento del settore creditizio, il management ha introdotto nuove misure sia per sostenere il credito al consumo nei confronti delle famiglie, sia per aiutare lo sviluppo delle piccole imprese, stringendo accordi con organizzazioni di categoria e fondi di garanzia. Direttore generale della Banca Popolare di Roma è Angelo Matarazzo.

Domanda. Cosa avete ideato per favorire il credito al consumo?
Risposta. La tensione dei tassi di interesse ha inciso in maniera rilevante sui redditi delle famiglie, riducendo il loro potere d’acquisto e, in alcuni casi, mettendole in difficoltà. Per superare tale situazione proponiamo un meccanismo innovativo che poche banche stanno usando. «UNO X TUTTI», il mutuo a tasso variabile e rata costante che permette di trasferire il contratto e i finanziamenti stipulati anche con altre banche in un unico mutuo ipotecario che offre più disponibilità di denaro e più tempo per estinguerlo. Il rimborso avviene mediante rate costanti. In caso di diminuzione del tasso la durata del mutuo si riduce, in caso di aumento dello stesso l'importo della rata rimane invariato e si allunga la durata del mutuo.

D. La Popolare di Roma è nata anche per sostenere il credito a piccole imprese manifatturiere e del commercio. Mantenete questo compito?
R. Le piccole aziende stanno risentendo, più che degli andamenti della loro attività, dei problemi legati al mondo finanziario. L’aumento del costo del denaro e la forte tensione sui mercati hanno come conseguenza un maggiore onere nell’accesso al credito. Abbiamo da tempo stretto accordi sia con associazioni di categoria (Federlazio, Confesercenti), che con organismi pubblici di garanzia del credito, come l’Unionfidi Lazio, per permettere alle imprese di accedere al credito a condizioni meno onerose.

D. Come funzionano questi accordi e quale strategia state seguendo?
R. La strategia che stiamo perseguendo consiste nel consolidare il debito a breve delle piccole società dell’industria e del commercio, con fatturato non superiore ai 500 mila euro, e supportare la loro capitalizzazione. Quando verifichiamo che l’impresa è sana - sottolineo questo aspetto -, ma che sta vivendo un momento di difficoltà, per esempio per la presenza di 3-4 scoperti, concediamo un finanziamento chirografario, cioè non garantito da ipoteca ma da fondi di garanzia o dalle associazioni di categoria. Consentiamo così all’impresa di alleggerire la propria situazione finanziaria e di avviare una strategia di medio-lungo periodo che ha l’effetto immediato di rafforzare la loro situazione patrimoniale, con conseguente miglioramento dei loro indici. L’accordo con organismi pubblici, come Unionfidi garantisce alla banca, in caso di insolvenza dell’impresa, fino al 75 per cento del credito. Questo meccanismo fa da volano per il credito e permette alle imprese di sopravvivere e rilanciarsi. Continuiamo, da questo punto di vista, a dar fiducia all’economia locale e agli imprenditori nostri clienti. Lo stesso vale per le associazioni di categoria. Gli accordi stipulati ci permettono di avere rapporti con le imprese affiancate dalle loro organizzazioni, usando in caso di necessità le risorse a loro disposizione per offrire un ricorso al credito più sicuro.

D. La situazione generale del credito appare particolarmente complicata. Qual’è la vostra situazione?
R. Nonostante la difficoltà del momento, noi non stiamo fermi: dall’inizio dell’anno i nostri impieghi sono aumentati del 15 per cento, in misura decisamente superiore alla media del sistema. Bisogna anche dire che il rapporto tra il denaro impiegato e il risparmio presente nelle nostre casse è pari al 60-65 per cento. Il che vuol dire che abbiamo ampi margini di manovra e siamo lontani dalla ragione che sta travolgendo molte banche, cioè un eccesso di impieghi rispetto al risparmio accumulato. In futuro prevediamo un ulteriore aumento degli impieghi, facendo attenzione nello stesso tempo alla crescita del risparmio raccolto.

D. Come pensate di mettervi al riparo dalle turbolenze creditizie?
R. Puntando sul credito alle piccole imprese piuttosto che alle grandi società, le cosiddette Corporate, rimanendo in questo coerenti con le ragioni che hanno portato alla nascita della banca, lavorando con le piccole imprese dell’industria e dei servizi, preservando e amministrando nel modo migliore il risparmio delle famiglie, cassaforte di speranza per gli italiani e strumento necessario per qualsiasi attività, commerciale, imprenditoriale o finanziaria. Così daremo il nostro contributo nel contrastare la crisi di fiducia del mercato, che più di ogni altra cosa può arrecare danni all’economia.

D. Cosa c’è scritto nei vostri Piani per il futuro?
R. Il Piano triennale di sviluppo 2008-2010 prevede l’apertura di altri sportelli tra Roma e Provincia. Dopo l’inaugurazione della filiale di Guidonia lo scorso settembre, apriremo la filiale di Monterotondo entro la fine di gennaio. Sicura è l’apertura di un altro sportello tra Roma e provincia entro la fine del 2009.

(Antonio Fico)

 

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