Speciale Lazio
POLIZIA MUNICIPALE.
VIGILI URBANI ROMANI:
MAI RICONOSCIUTI ABBASTANZA
Angelo Giuliani,
Comandante del Corpo
dei Vigili Urbani di Roma

In prima linea
nella battaglia quotidiana
combattuta dalle
istituzioni, nel caso
particolare
dal Comune di Roma, contro i mille problemi
di una città di oltre
tre milioni di abitanti,
i Vigili Urbani romani
negli ultimi anni
si sono trovati sommersi
dalle emergenze.
Ecco come
hanno reagito
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n prima linea nella battaglia quotidiana combattuta dalle istituzioni nel caso particolare dal Comune di Roma, contro i mille problemi di una città di oltre tre milioni di abitanti, i Vigili Urbani romani si sono trovati negli ultimi anni sommersi dalle emergenze, in primo luogo dall’abusivismo. Roma si è riempita di abusivi: immigrati, venditori di borse, ambulanti, costruttori di case, tassisti, parcheggiatori, lavavetri, ristoratori, albergatori, guide turistiche, inquilini ecc. Un mondo prosperante nell’illegalità che le forze disarmate delle istituzioni non riuscivano più a controllare. Dinanzi all’arroganza e talora alla violenza degli abusivi non di rado i Vigili Urbani hanno dovuto retrocedere. Vicecomandante del Corpo, Angelo Giuliani si è trovato improvvisamente, lo scorso anno, alla guida del piccolo esercito di Vigili romani. Grazie alle direttive della nuova Amministrazione comunale e grazie ai Vigili e al loro comandante, in pochi mesi il degrado cittadino è stato ridotto, l’abusivismo contenuto, la sicurezza dei cittadini aumentata. Giuliani, confermato dal nuovo sindaco, continua l’opera accingendosi a nuove battaglie in favore delle istituzioni e soprattutto dei cittadini.
Domanda. Quali sono i problemi che affronta quotidianamente? Quale di essi vorrebbe aver risolto per l’anno prossimo?
Risposta. I compiti della Polizia Municipale sono vastissimi: controllo della circolazione stradale, interventi per il trattamento sanitario obbligatorio, rilevazione degli abusi edilizi, applicazione delle ordinanze del sindaco, controlli amministrativi sulle attività commerciali, tutela del patrimonio immobiliare del Comune. L’estensione delle nostre mansioni è proporzionale ai problemi che dobbiamo affrontare e mi trovo in imbarazzo a sceglierne uno, tra i tanti che vorrei risolvere. Comunque il mio obiettivo è quello di incrementare l’efficienza del Corpo. È l’azione che ci permetterà di dare risposte concrete alla cittadinanza.
D. Quali, invece, i problemi maggiormente avvertiti dai cittadini, oltre alla difficile circolazione stradale e alla mancanza di parcheggi?
R. Con 742,3 auto ogni mille abitanti Roma è il Comune con il tasso di motorizzazione più elevato d’Italia; il parco circolante dei cittadini sfiora i 2 milioni e mezzo di veicoli di cui 1,8 milioni solo di autovetture. Per capire la situazione nella quale operiamo basta considerare che la rete viaria del Comune di Roma si sviluppa per oltre 7 mila chilometri di strade e che, nonostante le sue dimensioni, non è sufficiente ad assorbire tutta la circolazione veicolare. Le politiche di contenimento della circolazione privata hanno spinto l’Amministrazione comunale a realizzare parcheggi di scambio in prossimità di stazioni e fermate del trasporto pubblico. Ritengo che tali politiche, unitamente al potenziamento della rete pubblica (metropolitane, mezzi di superficie e ferrovia) e al nostro impegno, possano migliorare la circolazione in maniera sensibile.
D. Quali sono i dati sulla circolazione di mezzi pubblici e privati, sulla disponibilità di parcheggi e sugli interventi necessari?
R. Attualmente si assiste a un incremento della domanda di mobilità a carico del servizio pubblico. Sono disponibili circa 300 linee di trasporto pubblico che percorrono più di 4 mila chilometri di strade urbane. I posti auto per la sosta dei veicoli privati, considerando anche quelli tariffati, sono circa 95 mila. Sono numeri rilevanti che mostrano la dimensione del fenomeno.
D. A quanto ammonta l’organico e come è ripartito tra impieghi nella strada e mansioni amministrative? Quale dovrebbe essere per assicurare una migliore presenza in rapporto all’intensità della circolazione, alle difficoltà causate da un centro cittadino ampio, con una densità di popolazione notevole?
R. La Polizia Municipale di Roma è composta da 6.400 elementi; circa due terzi sono impiegati in servizi esterni, i rimanenti svolgono funzioni proprie delle nostre competenze. Non è tuttavia appropriato distinguere tra chi sta in ufficio e chi fuori; molte nostre attività cominciano in strada e proseguono negli uffici, quindi tranne i casi di accertata esenzione non esiste una divisione vera e propria tra i due tipi di servizio. Secondo l’articolo 12 della legge regionale del Lazio n. 1 del 2005, il numero dei Vigili Urbani di Roma dovrebbe stabilirsi in proporzione al numero degli abitanti, che sono circa 3.700.000. A conti fatti, dovrebbe essere di oltre 12 mila persone. Questo obiettivo è puramente indicativo, comunque l’Amministrazione si è proposta di ampliare la consistenza numerica per arrivare a un organico di 8.350 unità. L’ampiezza dei cosiddetti Palazzi del Potere nel centro della città e la presenza di tre corpi diplomatici, delle sedi di organizzazioni sindacali, di banche ed enti pubblici, nonché dei privati, creano particolari difficoltà.
D. Per la circolazione sono un problema maggiore le auto blu e le scorte o l’indisciplina di automobilisti e pedoni?
R. L’indisciplina degli automobilisti, per la sua diffusione, è sicuramente il problema più grave. Bisogna però dire che le condizioni urbanistiche di Roma e il suo essere capitale politica, religiosa e sede di organismi internazionali, rende più difficile il rispetto delle regole sulla circolazione stradale.
D. Come valuta il comportamento dei Vigili nell’affrontare problemi e difficoltà nei confronti di cittadini, pedoni e automobilisti? E il comportamento dei cittadini rispetto alle norme che regolano la circolazione stradale? Quali sono le cause, i possibili rimedi e quali le sue proposte di soluzione per una situazione così complessa?
R. Sono molto soddisfatto dei miei uomini. Giornalmente svolgono un lavoro complesso che qualche volta non viene sufficientemente valorizzato dalla stampa. Il maggior numero di infrazioni al Codice della strada è commesso da automobilisti, quelle contestate ai pedoni sono una percentuale esigua. Circa le cause dell’indisciplina, non sono in grado di rispondere anche se le condizioni urbanistiche di Roma non favoriscono comportamenti corretti. Basti pensare alla scarsità di parcheggi in certe zone. L’indisciplina degli utenti della strada si risolve con la prevenzione e con la repressione; entrambe dipendono dalla Polizia Stradale, moi con gli altri soggetti coinvolti (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia provinciale) compiamo la nostra parte. La bacchetta magica non l’ha nessuno, ma stiamo incrementando i nostri controlli per imporre il rispetto delle regole.
D. Le norme per il reclutamento, i requisiti richiesti e la preparazione dei Vigili sono adeguati alla complessità dei problemi che devono affrontare?
R. Da poco sono stati assunti nel Corpo 400 elementi che, nella maggior parte, sono in possesso del diploma di laurea. Gli appartenenti al Corpo sono al minimo diplomati e alta è la percentuale dei laureati tra i più giovani. Ritengo quindi che la preparazione culturale degli appartenenti al Corpo sia molto buona e senz’altro adeguata ai nostri compiti.
D. Il tasso alcolico elevato e l’uso di stupefacenti sono tra le cause più frequenti di gravi incidenti nelle strade di lunga percorrenza. Sono all’origine anche di incidenti nell’area cittadina? Quali i rimedi, preventivi e sanzionatori?
R. L’abuso di alcol e l’assunzione di stupefacenti sono una causa frequente di incidenti stradali anche nel territorio urbano di Roma. Sono fresche, nel ricordo di ognuno di noi, le immagini degli undici feriti di Dragona travolti da un’auto condotta da un assuntore di stupefacenti ubriaco. La recente legge 125 del 2008 ha reso più severe le pene per chi commette questi reati e prevede la confisca degli autoveicoli di proprietà di chi è trovato alla guida ebbro o sotto l’effetto di stupefacenti. Ci siamo immediatamente adeguati a questa novità normativa e abbiamo provveduto ad applicarla con rigore.
D. Quali particolari difficoltà caratterizzano Roma, rispetto alle altre metropoli europee? E quali le differenze numeriche, organizzative, di regolamento, di preparazione e di retribuzione tra Vigili romani e quelli delle città straniere?
R. Roma ha oltre duemila anni di storia e questo si riflette sulla sua rete viaria complicando ogni decisione diretta a migliorare la viabilità. Non credo che questa situazione sia confrontabile con nessun’altra o perlomeno non mi viene in mente nessuna città simile. Circa le differenze tra i Vigili di Roma e quelli delle altre città d’Italia, la più evidente riguarda la dotazione di strumenti di difesa personale che fino ad oggi ha riguardato solo una piccola percentuale di persone. Si sta predisponendo un nuovo regolamento per l’armamento, per il quale tutti gli appartenenti al Corpo che non facciano obiezione saranno armati di pistola. In tutte le altre grandi città italiane questo già avviene, e con questa scelta Roma potrà migliorare le condizioni di sicurezza in cui opera il suo personale.
D. Nelle altre città, specialmente se capitali, i furgoni per la consegna delle merci rispettano orari ridotti; a Roma questo non accade malgrado l’esistenza di regolamenti precisi. Come mai questa inosservanza che appesantisce la circolazione e la sosta di mezzi pubblici e privati, specialmente nel Centro storico?
R. Le limitazioni degli orari di consegna delle merci esistono anche nel Centro storico e le facciamo rispettare. Le notizie diffuse dalla stampa sull’inosservanza delle regole relative agli orari di carico e scarico merci sono largamente esagerate e non coincidono con quanto verifichiamo ogni giorno.
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