Speciale Lazio
MAURO MICCIO:
EUR, QUARTIERE
AD ALTA VELOCITÀ
PAOLO CUCCIA:
EUR, ANTICIPO
DI ROMA CAPITALE
L’amministratore delegato
di Eur Spa Mauro Miccio
e il presidente Paolo cuccia

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MAURO MICCIO:
EUR, QUARTIERE
AD ALTA VELOCITÀ
Si avvia a conclusione il quinto anno della gestione che vede alla guida dell’Eur Spa Paolo Cuccia come presidente e Mauro Miccio come amministratore delegato, i manager che hanno reso più funzionale e vivibile il quartiere e lo hanno anche trasformato in un «quartier generale» di attività artistiche e culturali. Illustra in questa intervista le iniziative attuate Mauro Miccio.
Domanda. Quali sono i dati della vostra gestione?
Risposta. Il bilancio dello scorso anno ha registrato rilevanti miglioramenti e contiamo di proseguire su questa strada. Nel 2007 l’incremento del fatturato è stato accompagnato da un più consistente incremento dell’utile netto, che ha raggiunto quasi 22 milioni di euro. Quando sono arrivato, nella seconda metà del 2003, il bilancio chiudeva con difficoltà in pareggio e il fatturato era di soli 24 milioni di euro, mentre lo scorso anno abbiamo chiuso con circa 58 milioni. Ha contribuito la riduzione del personale, passato da 130 alle 79 unità di oggi. Dopo le riorganizzazioni attuate nel primo triennio di mandato, nel secondo, che si conclude con l’esercizio in corso, ci siamo organizzati per compiere investimenti di assoluto rilievo, per quasi 600 milioni di euro. Tra essi la costruzione del Nuovo Centro Congressi, la cosiddetta «Nuvola» su progetto di Massimiliano Fuksas, che comprende anche un albergo di 500 camere; la riqualificazione dell’area di Via Oceano Pacifico in cui sorgeva l’ex Velodromo olimpico, che interessa un’area assai più vasta in cui saranno realizzati insediamenti in gran parte con funzioni pubbliche e socio-sanitarie. Sono in atto il completamento della ristrutturazione del Palazzo della Civiltà Italiana, il «Colosseo quadrato», che ospiterà l’Esposizione permanente del design e del Made in Italy; e la rimessa a reddito di edifici abbandonati come il Palazzo dell’Arte Moderna e il Palazzo dell’Arte Antica.
D. Come ha contribuito a ciò la trasformazione dell’Ente Eur in una società per azioni, al 90 per cento del Ministero dell’Economia e per il resto del Comune di Roma?
R. Nel dicembre del 1936 fu elaborato il progetto per realizzare l’E42, Esposizione Universale di Roma del 1942 che non ebbe luogo per la guerra. Nel dopoguerra, per tutelare le opere realizzate fu creato l’ente autonomo Eur che, per le Olimpiadi del 1960, completò alcune opere che oggi si collegano a quest’area, la quale mantiene un importante ruolo architettonico e urbanistico. Oggi si tratta di creare una struttura capace di garantire una gestione sicura ma più agile nelle decisioni e nelle procedure, sempre ovviamente nel rispetto delle leggi.
D. Che cosa è il «territorial security project»?
R. L’Eur Spa ha istituito un sistema di videosorveglianza unico a Roma, dotato di collegamento con una Stazione dei Carabinieri per rispondere alla legittima domanda di sicurezza per il quartiere e per il suo patrimonio. Il risultato consiste in una diminuzione del 50 per cento degli episodi di microcriminalità; abbiamo fornito uno strumento di tutela degli edifici storici, spesso nelle mire dei writers, riuscendo in alcuni casi ad ottenere anche la pulizia delle facciate imbrattate. L’installazione di telecamere ha funzionato anche come misura di prevenzione dei fenomeni di pedofilia che spesso si verificano in parchi e spazi verdi frequentati dai più piccoli, che ammontano a 650 mila metri quadri aperti al pubblico, dei quali curiamo la manutenzione e conservazione.
D. Quali prospettive per il Nuovo Centro Congressi?
R. Si sono create le condizioni per un progetto sempre più coordinato con le più significative strutture immobiliari di Roma, prima tra tutte la Nuova Fiera. La collaborazione tra il Nuovo Centro e il Palazzo dei Congressi consentirà di offrire una migliore accoglienza e una maggiore disponibilità di spazi che si aggiungeranno allo Spazio 900 e al Salone delle Fontane, spazi di grande pregio e qualità. La relativa attività sarà coordinata dalla Eur Congressi, società controllata totalmente dall’Eur Spa e che fungerà da motore del progetto.
D. Qual è l’obiettivo del Roma Business District?
R. Si tratta di un’associazione di imprese di settore che rappresenta una grande opportunità per dar vita a uno dei poli congressuali più moderni d’Europa in un territorio ad alta vocazione congressuale, all’interno del quale il Nuovo Centro Congressi assumerà il ruolo di killer application. Il Distretto garantisce un sistema di offerta integrato che consentirà al cliente la libera scelta e il contatto diretto con i singoli supplier. L’obiettivo principale è quello di contribuire al rilancio del mercato congressuale romano. La Capitale si pone al 18esimo posto in Europa e al 32esimo nel ranking internazionale delle città congressuali: una posizione non rispondente alle reali capacità di Roma, città di appeal turistico-culturale unico che non appare nemmeno fra i primi 10 posti della classifica europea delle città congressuali. La Nuvola con le sue caratteristiche strutturali altamente innovative rappresenterà uno dei principali poli di attrazione del sistema Roma e una delle realizzazioni più innovative dell’architettura mondiale. L’edificio in costruzione dovrebbe essere inaugurato nella seconda parte del 2010. Il potenziale offerto dal Distretto sarà di circa a 32 mila posti a sedere in plenaria, di cui più di 8 mila all’interno del Nuovo Centro Congressi.
D. Il flusso di presenze non si tradurrà in caos?
R. Nei congressi internazionali non si usano mezzi privati, né vanno confuse le presenze complessive con quelle giornaliere. Realizzeremo sotto il Piazzale Marconi un parcheggio per 2.500 auto. Sono necessari anche interventi per collegare porto e aeroporto con l’area fieristico-congressuale. Stiamo lavorando per creare nuovi collegamenti ferroviari, in relazione anche del futuro porto turistico di Fiumicino e dell’Alta Velocità per i treni.
PAOLO CUCCIA:
EUR, ANTICIPO
DI ROMA CAPITALE
La trasformazione dell’Ente Eur in Eur Spa ha assicurato la continuità rispetto all’obiettivo tradizionale della conservazione dei beni mobili e immobili che costituiscono il patrimonio storico, culturale e architettonico gestito dalla società, ma ha anche determinato un concreto ampliamento del raggio di azione delle attività dell’azienda. Ne parla Paolo Cuccia, presidente dell’Eur Spa.
Domanda. Che tipo di cambiamento ha richiesto il passaggio da ente a società per azioni?
Risposta. Più che di cambiamento si dovrebbe parlare di modernizzazione e di adeguamento del sistema di gestione ai parametri e alle procedure proprie delle società per azioni. Dal mio arrivo in questa struttura, risalente al febbraio 2004, la società ha dimostrato come sia possibile la convivenza della resa economica con la gestione di intere aree urbane e di beni immobili di interesse storico e architettonico. La gestione finanziaria è concretamente migliorata nel corso degli ultimi anni grazie sia all’introduzione di modifiche statutarie sia alle attività di property e asset management realizzate. Vanno sottolineati gli impegni assunti nel Piano industriale per gli investimenti in infrastrutture e la valorizzazione del territorio.
D. In quali settori occorre puntare per recuperare posizioni rispetto alle altre capitali europee?
R. Dobbiamo impostare il ruolo dell’Eur nel quadro di Roma Capitale. Le trasformazioni urbane che negli ultimi anni hanno interessato gran parte delle capitali europee impongono oggi a Roma di adeguarsi al resto delle città occidentali. A tal fine bisogna modificare la stessa natura dell’Urbe: Roma ha tante vocazioni possibili, ma nessuna pienamente valorizzata.
D. Quali sono i punti di maggior rilievo?
R. Sicuramente i settori delle costruzioni, del turismo e dell’attività congressuale. L’attuale, difficile congiuntura economica impone di concentrare gli sforzi nella ricerca e nello sviluppo di settori di riferimento capaci di fare da volano per la crescita dell’economia romana. Il settore delle costruzioni è uno dei più adatti, perché Roma presenta tutte le caratteristiche necessarie per raggiungere il massimo livello. Nella capitale, infatti, hanno la loro sede le principali banche specializzate nelle infrastrutture come Medio Credito Centrale, Cassa Depositi e Prestiti, Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo; nonché le associazioni di categoria, tra cui l’Ance, associazione nazionale dei costruttori edili.
D. Quali sono i problemi delle imprese e del mondo della formazione?
R. Nel settore delle costruzioni nella sola provincia di Roma esse sono circa 40 mila e comprendono alcune aziende di caratura internazionale come l’Astaldi e la Condotte, e delle eccellenze di primo ordine come Caltagirone e Toti. È necessario considerare anche il know how apportato dalle Università, che svolgeranno un ruolo fondamentale nella specializzazione del settore in oggetto e offrono già alcuni corsi specifici, come il master della Luiss in Finanza della filiera immobiliare. L’impegno che coinvolge imprese e istituzioni nonché la nuova Amministrazione capitolina dovrà riguardare la formazione, la managerialità, l’innovazione finanziaria, la capacità di attrarre investimenti e operatori dall’estero.
D. L’area dell’Eur presenta notevoli vantaggi infrastrutturali. Come è possibile sfruttarli?
R. Dalla originaria vocazione a svolgere il ruolo di area degli affari, il quartiere dell’Eur si è candidato a diventare uno spazio urbano destinato ad accogliere anche spazi abitativi, aree di interesse culturale e attività congressuali. In questa direzione l’Eur Spa si muove su due piani paralleli: da un lato la valorizzazione del «Pentagono» storico, dall’altro la realizzazione di grandi opere necessarie ad affermare l’area all’interno del circuito turistico economico della capitale. La società ha già attuato alcune iniziative di valorizzazione: la riapertura del Palazzo dello Sport nella veste di Palalottomatica; il progetto di promozione turistica dell’Eur; la realizzazione di un progetto di videosorveglianza per la tutela del patrimonio di immobili storici e per la sicurezza delle persone, attraverso l’installazione di telecamere tecnologicamente avanzate e la dotazione di colonnine Sos nel parco centrale del Lago e di «safe zone» presso le tre fermate della linea B della Metropolitana di Roma, che esistono nel suo territorio.
D. Quale sarà il futuro del quartiere?
R. L’Eur Spa ha già assunto impegni di rilievo per dare nuovo impulso alle attività del circuito turistico: la costituzione del Roma Business District si introduce in un quadro di sviluppo nel medio termine dell’industria congressuale capitolina al fine di stimolare la domanda nel settore «business conference». In particolare, la realizzazione del Nuovo Centro Congressi mira proprio a rafforzare le realtà eccellenti del sistema congressuale italiano. Anche la ristrutturazione del Palazzo della Civiltà Italiana, che trasformerà l’icona più conosciuta dello skyline di Roma Sud in un centro polifunzionale di edu-intrattenimento avanzato nell’offerta culturale e tecnologica, si inserisce nel piano elaborato per accrescere la domanda turistica e rafforzare l’offerta nel territorio.
D. Di che cosa si tratta in particolare?
R. Un accordo prevede la locazione ventennale del Palazzo della Civiltà alla Fondazione Valore Italia, ad eccezione degli spazi destinati al Museo dell’Audiovisivo. Saranno ospitati convegni, esposizioni e attività di formazione per meglio rappresentare l’eccellenza italiana nel mondo. Il Palazzo tornerà ad essere vivo e finalmente fruibile per la collettività. Per la prima volta, nella storia dalla progettazione dell’intero quartiere, l’edificio sarà veramente dedicato alla «civiltà italiana».
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