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FERROVIE DELLO STATO.
ALTA VELOCITÀ
L'ITALIA CAMBIA
CON IL TRENO


Nelle ore di punta
da Roma-Termini
e da Milano-Centrale
partirà un treno veloce
ogni 15 minuti, e ogni
30 nelle ore di «morbida».
Colosseo-Madonnina:
tre ore, senza fermate


al 14 dicembre di quest’anno Milano e Bologna sono collegate in 65 minuti, Roma e Milano in tre ore e mezzo. Ma tra un anno, quando la nuova rete Alta Velocità/Capacità Torino-Salerno sarà ultimata, la distanza tra le due “capitali” d’Italia si accorcerà ulteriormente scendendo a tre ore.
Il nostro Paese realizza uno storico progresso infrastrutturale. Già da quest’anno parte la “metropolitana d’Italia”, con quasi mille chilometri di nuove linee sul principale asse di collegamento Nord - Sud del Paese, e treni che viaggiano a trecento chilometri l’ora e con altissima frequenza tra le più importanti città, dove si concentra oltre il 50% della densità abitativa e più del 60% della ricchezza prodotta. Una svolta che porta tutta intera il segno dell’italianità, con un’eccellenza tecnologica frutto dell’esperienza, del lavoro e dell’intelligenza dei ferrovieri e delle imprese italiane, che assegna al Gruppo FS il titolo di “campione della sicurezza” in Europa e nel Mondo.
L’apertura al servizio commerciale della Milano-Bologna AV inaugura anche una nuova concorrenza tra il treno e l’aereo: sulla rotta più appetibile, la Roma-Milano, le FS prevedono di captare sino al 60% dei clienti abituali di Linate e Fiumicino, che preferiranno prendere il treno perché più comodo e accessibile dell’aereo e perché parte e arriva nel cuore della città. Nelle ore di punta da Roma Termini e da Milano Centrale partirà un treno veloce ogni 15 minuti, e uno ogni 30 nelle ore di «morbida». Dal Colosseo alla Madonnina in tre ore, senza fermate, e a prezzi competitivi con quelli dell’aereo.

UNA NUOVA RETE DI 1.250 KM.
Il sistema italiano dell’Alta Velocità e Alta Capacità, a regime, si svilupperà per circa 1.250 km. lungo gli assi ferroviari più frequentati del nostro Paese attraverso la Torino-Milano-Napoli-Salerno, la Milano-Verona-Venezia e il previsto collegamento verso Genova. Potenziamenti infrastrutturali e tecnologici ad Alta Capacità estenderanno il sistema AV/AC verso il resto d’Europa attraverso i valichi alpini, nel Sud Italia, da Napoli fino in Sicilia. Con l’obiettivo di completare le linee tra Torino, Milano e Napoli nel dicembre 2009, si stanno adeguando i 241 km. della direttissima Firenze-Roma (già attiva dagli anni 80), sono in attività le nuove linee Roma-Napoli (dal dicembre 2005) e Torino-Novara (dal febbraio 2006) e sono in avanzata realizzazione le altre linee e nodi urbani.
Dopo l’attivazione, a partire da dicembre 2008, del servizio commerciale sulla Milano-Bologna, nel 2009 si attiveranno la Novara-Milano e la Firenze-Bologna, che completeranno il sistema sull’asse Torino-Salerno. Il 2008 è anche l’anno che vede completato il raddoppio e la velocizzazione della linea Bologna-Verona, sulla direttrice del Brennero. Nel 2011 sarà ultimata la realizzazione del nodo e della stazione in galleria di Bologna e, nel 2014, la nuova grande stazione AV di Firenze.
Interventi su tratti prioritari sono in programmazione e realizzazione lungo le direttrici di valico, nel Mezzogiorno e sulla Milano-Verona-Padova-Venezia. Su quest’ultima sono entrati in attività nel 2007 i tratti Padova-Mestre e Milano-Treviglio ed è imminente l’affidamento a gara del quadruplicamento della tratta Treviglio-Brescia, sul progetto della nuova linea AV Milano-Verona.
La nuova rete Alta Velocità/Alta Capacità è inserita nei principali corridoi europei della rete TEN (Trans European Network). Nell’Europa allargata le linee AV/AC svolgeranno un ruolo fondamentale nel valorizzare la centralità, l’accessibilità e l’integrazione del territorio italiano e del suo sistema produttivo e logistico. La rete AV/AC italiana è il risultato di azioni impegnative, affrontate e vinte dal Gruppo malgrado le difficoltà costituite dalla conformazione orografica e idrogeologica del territorio e dalla forte urbanizzazione delle zone attraversate dalla nuove linee veloci, densamente popolate, con una miriade di insediamenti agricoli e industriali, ricche di testimonianze storiche e archeologiche e di una fitta rete di infrastrutture.
Le nuove linee sono strettamente collegate alla rete esistente e ai principali centri di interscambio come porti, aeroporti e interporti. Dal 2009, quando entrerà in funzione l’asse Torino-Milano-Napoli-Salerno, il sistema AV/AC permetterà di offrire un servizio migliore e più veloce sulle lunghe percorrenze nelle principali direttrici della rete nazionale; alleggerita dei traffici a lunga percorrenza, la rete ferroviaria esistente sarà maggiormente dedicata al traffico regionale e metropolitano. E la capacità complessiva di movimento ferroviario sarà più che raddoppiata.
Contemporaneamente all’AV/AC si stanno realizzando interventi infrastrutturali e tecnologici per trasferire il traffico merci fuori dai nodi urbani. La puntualità dei treni, infatti, dipende in larga misura dalla congestione delle linee: oggi sullo stesso binario corrono treni veloci a lunga percorrenza o convogli più lenti regionali, metropolitani e merci, che coprono lunghe distanze con possibili conflitti di circolazione. A Sud di Napoli è previsto sia il potenziamento infrastrutturale e tecnologico delle linee esistenti, sia la realizzazione di nuovi tratti destinati ai collegamenti veloci e ad alta capacità con Bari, Reggio Calabria e Sicilia.
Il completamento e l’attivazione della rete AV/AC potrà portare vantaggi anche al servizio merci che oggi grava per il 75% sulle direttrici della «grande T»: Nord-Sud Italia e Nord Ovest-Nord Est. I treni merci in transito saranno instradati su itinerari alternativi tangenziali ai nodi, le cosiddette «linee di gronda», diversificando i flussi di traffico ed eliminando la sovrapposizione tra il trasporto passeggeri e quello merci.
I primi vantaggi si sono già ottenuti con l’entrata in funzione della linea veloce Roma-Napoli nel dicembre 2005. L’assorbimento dell’offerta veloce passeggeri ha liberato tracce sull’attuale linea (via Formia), aumentandone la capacità produttiva e permettendo una fluidificazione del traffico merci. Ciò ha migliorato la velocità e la regolarità del servizio, aumentandone l’affidabilità e il rispetto dei tempi di consegna per il cliente. Identico discorso per la tratta Torino-Novara, attivata all’inizio del 2006. Questi benefici si ripercuoteranno sul trasporto combinato, nel quale gli operatori intermodali ricercano più affidabilità e velocità per migliorare i propri servizi e sfruttare le potenzialità di crescita dei prossimi anni.

TECNOLOGIE D’ECCELLENZA
PER UNA SICUREZZA DA PRIMATO
Oltre 4,4 miliardi di euro sono stati investiti negli ultimi anni in tecnologie d’avanguardia e in sistemi per la gestione della circolazione e il controllo automatizzato della marcia dei treni. Per le FS la sicurezza è sempre stata una priorità, come testimonia il primato in Europa e nel mondo, confermato dalle statistiche ufficiali dell’UIC-Union Internationale Chemins de Fer e del CER-Community of European Railways. Decisiva, per il risultato da primato conseguito dal Gruppo, la garanzia dei livelli di sicurezza dei sistemi ad elevata tecnologia applicati sulle nuove linee Alta Velocità/Alta Capacità e sui 16 mila chilometri di rete. Sulle linee veloci i treni viaggiano protetti dall’ERTMS (European Rail Traffic Management System)-ETCS (European Train Control System) livello 2, sistema sviluppato in Italia per il controllo della circolazione, che consente la trasmissione radiocomandata dei dati attraverso una rete dedicata e la completa «interoperabilità» su standard europeo. Le FS sono state le prime nel mondo ad introdurlo, e nel 2006 a Montreal hanno per questo ottenuto il Best Paper Award da parte della comunità ferroviaria internazionale. L’ERTMS/ETCS livello 2 è stato adottato dall’Unione Europea come standard di riferimento per le nuove reti transeuropee ad alta velocità. Il sistema controlla l’andamento della marcia del treno istante per istante attraverso il continuo dialogo tra le apparecchiature di terra e di bordo treno, eliminando la possibilità dell’errore umano. Massima sicurezza alle massime velocità, quindi, e maggior frequenza dei convogli, che possono circolare anche a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro. L’ERTMS/ETCS livello 2 garantisce il rispetto della distanza tra i treni, il segnalamento in cabina di guida e la verifica della correttezza delle operazioni eseguite dai macchinisti. Il canale usato per lo scambio di informazioni tra i sistemi tecnologici di segnalamento e controllo della circolazione dell’AV è il GSM-Railway, rete di telefonia mobile del Gruppo FS, che consente anche le comunicazioni fra personale a terra e a bordo.
Progressi fondamentali nell’innovazione tecnologica riguardano anche la rete storica delle FS. L’SCMT-Sistema Controllo Marcia Treno è la tecnologia attivata su oltre 11 mila chilometri di rete e su oltre l’80% dei mezzi. Controlla istante per istante che la velocità del treno non sia superiore a quella imposta dalle protezioni fornite dal sistema; in caso di mancato rispetto dei limiti previsti comanda in automatico la frenatura. Con caratteristiche simili, l’SSC è un sistema di sicurezza attivato sulle linee a minor traffico, in grado di ridurre automaticamente la velocità o addirittura di arrestare il treno se non vengono eseguiti i comandi richiesti dal sistema stesso.
Tra le tecnologie più moderne adottate dalle FS per la sicurezza della circolazione un posto di rilievo è occupato dallo SCC (Sistema di Comando e Controllo), il più avanzato sistema di gestione integrata della circolazione oggi utilizzato in campo ferroviario. Attraverso l’SCC, il traffico viene governato, con tecnologia elettronica e informatica che gestisce componenti e apparati elettromeccanici e computerizzati, da un unico Posto Centrale che ha giurisdizione su un’area estesa per centinaia di chilometri, caratterizzata da ingenti flussi di traffico (sia merci, sia passeggeri) e da elevate velocità di marcia dei treni. Il sistema consente anche la diagnostica degli apparati di linea e di stazione, per la prevenzione dei guasti, il miglioramento della manutenzione, l’informazione al pubblico, il telecontrollo e la telesorveglianza di stazioni e fermate.

LE STAZIONI: GRANDE ARCHITETTURA
PER LE CITTÀ
Le stazioni destinate ad accogliere i treni che viaggeranno sulle linee dell’Alta Velocità saranno costruite con nuovi edifici a Firenze, Bologna e Napoli o realizzate attraverso ristrutturazioni (Milano Centrale, Roma Tiburtina, Torino Porta Susa). Tutti i progetti delle nuove stazioni AV sono stati affidati, tramite concorsi internazionali, a professionisti di fama mondiale, per realizzare l’incontro della grande architettura con i treni e con le città.
Queste nuove “cattedrali del viaggio” contribuiranno a mutare il volto urbanistico delle città. A Napoli Afragola sarà realizzata una stazione interamente nuova che funzionerà anche da snodo per i collegamenti verso il Sud attraverso la nuova linea “a monte del Vesuvio” che arriva fino a Salerno. A Firenze, il nuovo avveniristico edificio disegnato da Foster sorgerà in località Belfiore e consentirà l’attraversamento cittadino e il collegamento con Santa Maria Novella. A Bologna, la nuova stazione sorgerà in sotterranea, prevedendo uno sviluppo dell’intero sistema metropolitano. Analoghi interventi di ristrutturazione dell’intera area e di costruzione di nuovi edifici saranno realizzati a Roma Tiburtina e Torino Porta Susa, mentre a Reggio Emilia sarà realizzata la nuova stazione mediopadana, firmata da Calatrava e che funzionerà da centro di interscambio multipolare in un’area densamente abitata e fortemente produttiva.
Particolare attenzione sarà posta all’inserimento urbanistico, ambientale e sociale delle nuove opere ferroviarie. Nuove polarità urbane, sedi di servizi e siti attrattivi: è questo il nuovo ruolo delle stazioni in un’epoca caratterizzata dal progressivo incremento della mobilità.

I PROGETTI DELLE NUOVE STAZIONI
Torino Porta Susa
La stazione di Torino Porta Susa si inserisce all’interno di un piano di riassetto urbanistico legato alla realizzazione del Passante ferroviario torinese. Tra le 54 proposte in concorso ha vinto quella del gruppo Arep-Silvio d’Ascia (Parigi) in associazione con l’architetto Agostino Magnaghi. I lavori, iniziati nel marzo 2006, saranno ultimati nel 2010 con un investimento di 55 milioni di euro.
Bologna
La nuova stazione AV, in sotterranea, si inserisce in un più vasto intervento su Bologna Centrale che prevede la realizzazione di un nuovo complesso integrato. Tra le 52 proposte presentate è stata selezionata quella dell’architetto giapponese Arata Isozaki, leader di un Gruppo formato da Ove Arup & Partners e dallo studio italiano M+T & Partners. Il progetto si propone di ricostruire la maglia urbana interrotta dalla ferrovia. La nuova stazione è intesa come un condensato di città, sia per gli usi sia per l’organizzazione degli spazi interni. La scelta del progetto è realizzare tutti gli edifici di pari altezza, rapportata a quelli circostanti.
Firenze Belfiore
La nuova stazione di Firenze Belfiore sorgerà nella zona dei vecchi Macelli ottocenteschi. Tra i 63 progetti in gara la Giuria, presieduta da Gae Aulenti, ha scelto quello di Foster e Arup. La nuova stazione si svilupperà su una superficie di oltre 45 mila metri quadrati. Il complesso, che darà accesso ai 7 chilometri di linea sotterranea ad Alta Velocità/Alta Capacità che attraverserà Firenze, sarà il principale nodo di interscambio cittadino e regionale e sarà collegato alla stazione di Santa Maria Novella e al centro storico di Firenze da una nuova linea tranviaria e dai treni metropolitani di superficie.
Roma Tiburtina
Il progetto per la nuova stazione di Roma Tiburtina fa parte di un ampio intervento urbanistico inserito nel Nodo ferroviario di Roma, con l’obiettivo di creare una nuova centralità urbana e collegare i quartieri di Pietralata e Nomentano, separati dalla linea ferroviaria. Tra i progetti in concorso ha vinto quello di Paolo Desideri: una grande galleria aerea che assolve la funzione di stazione ferroviaria internazionale e di monumentale boulevard pedonale.
Napoli Afragola
La nuova stazione partenopea dell’Alta Velocità/Alta Capacità sorgerà nel Comune di Afragola. Snodo di collegamento nel nuovo assetto dei trasporti campano, Napoli/Afragola sarà integrata con le principali direttrici stradali mentre le linee regionali che si dipartiranno dalla nuova stazione saranno potenziate e dotate, nei tratti urbani, di nuove fermate. Il progetto è firmato dall’architetto Zaha Hadid. L’edificio occuperà un’area di 20 mila metri quadrati, con possibilità di estensione ad altri 10 mila dove, oltre ai servizi per i viaggiatori, saranno attività commerciali, servizi postali e bancari, ristoranti e parcheggi. Nell’area è prevista la realizzazione di un parco naturalistico e tecnologico.

PRIMATI E TECNOLOGIE DA ESPORTAZIONE
Sulla Milano-Bologna, una velocità di 350 chilometri orari, che è tra i maggiori primati in Europa, è stata superata più volte in oltre 400 corse di prova, confermando l’assoluta eccellenza a livello mondiale dell’innovazione tecnologica dei sistemi di controllo di circolazione e del progetto infrastrutturale. Il record da consegnare agli annali è stato stabilito, invece, quando il tachimetro ha indicato il raggiungimento della velocità di 355 chilometri l’ora. Il primato mondiale nel campo della sicurezza e della tecnologia applicata al segnalamento AV sono oggetto di interesse in tutto il mondo. Le ferrovie russe sono partner di FS in varie gare d’appalto. Le ferrovie turche e polacche hanno usato i treni diagnostici del Gruppo FS per testare la loro rete Alta Velocità. Infine le FS stanno negoziando con le ferrovie cinesi un contratto di consulenza per il segnalamento di una delle maggiori linee ad Alta Velocità asiatiche.

NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Il treno garantisce la miglior sostenibilità ambientale e sociale. Emette 44 grammi di anidride carbonica per km. rispetto ai 140 dell’aereo, ai 118 e 158 di auto e camion. Rispetto ad auto e aereo il rapporto del consumo energetico è rispettivamente di 11 a 35 e di 11 a 122. La rete ferroviaria italiana ha oltre il 70 per cento di linee a trazione elettrica, di fronte a una media europea che raggiunge il 52 per cento, con vantaggi evidenti per l’ambiente. La progressiva eliminazione della trazione diesel ha contribuito negli ultimi 10 anni ad abbattere del 19 per cento, più di quanto previsto dal Protocollo di Kyoto, le emissioni di gas serra. Nella realizzazione di linee AV/AC il Gruppo FS ha puntato alla sostenibilità ambientale delle opere e al loro corretto inserimento nel territorio. Lungo la nuova linea AV/AC Milano-Bologna è stato messo a dimora più di un milione di piante che contribuiscono a neutralizzare circa 2.400 tonnellate l’anno di anidride carbonica.

 

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