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Il bilancio, al 4 giugno 2008, dei Black Point stradali di Roma e provincia |
Un progetto nato per dare ai cittadini la possibilità di segnalare i punti più pericolosi delle strade: è il tour «Black Point» che, promosso dalla Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, patrocinato dalla Regione Lazio, dalla Provincia e dal Comune di Roma, lo scorso giugno ha toccato varie città. Grazie alle segnalazioni dei cittadini, la Fondazione ha creato una mappa dei punti critici sul territorio nazionale consultabile sul sito www.smaniadisicurezza.it. Ogni utente può scaricare gratuitamente sul proprio navigatore un software che avvisa il conducente dell’approssimarsi di un punto pericoloso. Ad appena un anno dall’avvio, l’iniziativa ha reso possibile individuare nel Lazio 655 Black Point consistenti in fondo stradale sconnesso, incroci pericolosi, segnaletica inadeguata. Le segnalazioni nel Lazio sono state il 15 per cento di quelle effettuate in campo nazionale; nella regione laziale si registrano ora però anche 11 «White Point», ossia punti bianchi o, meglio, punti neri eliminati grazie alle sollecitazioni della Fondazione Ania. Nelle strade di Roma e provincia sono stati individuati 564 punti critici; in testa alla classifica figura Roma, seguita da Latina, Viterbo, Rieti e Frosinone. «La nostra iniziativa permette a tutti i cittadini di segnalare i difetti delle infrastrutture stradali: buche, fondo stradale sconnesso, scarsa visibilità della segnaletica agli incroci, cattiva illuminazione, curve pericolose. Grazie ai cittadini laziali abbiamo accertato l’esistenza di oltre 600 punti pericolosi e probabilmente abbiamo evitato qualche incidente. Il primo obiettivo della nostra Fondazione è assistere gli Enti competenti», afferma il segretario generale di essa Umberto Guidoni. «Per la messa in sicurezza di molte strade del Lazio, operazione finanziata dalla Regione e attuata dall’Astral, Black Point è una bussola preziosa», dice Bruno Astorre, assessore Lavori Pubblici della Regione Lazio. E Amalia Colaceci, assessore alla Mobilità e ai Trasporti della Provincia di Roma: «Le proposte della Fondazione Ania ci sembrano estremamente interessanti e concrete per prevenire e risolvere un problema quotidiano». E Sergio Marchi, assessore dello stesso settore nel Comune di Roma: «Il progetto della Fondazione Ania è un valido strumento per la prevenzione degli incidenti stradali. Un tassello in più a tutela della sicurezza dei cittadini e per rendere Roma una città più sicura». Per l’occasione è stato allestito in Piazza del Popolo uno stand con un «percorso della sicurezza»: dimostrazioni pratiche per il pubblico su come fare le segnalazioni, informazioni sui progetti della Fondazione Ania, test eseguiti con l’ausilio di un simulatore di guida sicura per verificare di persona i rischi di una condotta di guida non corretta. (Fer. Bru.)
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