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FRANCO CERVI:
IN VIAGGIO
CON LA COTRAL

di Romina Ciuffa

Franco Cervi,
presidente della Cotral spa


 


l’art. 16 della Costituzione proclama la libertà di circolazione dei cittadini non parla al vento. Parla anche alla Cotral che, sotto la presidenza di Franco Cervi, mette in collegamento tutti i Comuni del Lazio con una rete di trasporto capillare, organizzata sulla base di un contratto di servizio con la Regione Lazio che definisce le linee programmatiche e gli standard minimi, quantitativi e qualitativi, da garantire alla comunità.
Comunità che stenta a trovare nel trasporto pubblico, in Italia, una valida alternativa alla macchina privata, con le note conseguenze di congestione del traffico stradale, innalzamento del tasso di inquinamento, stress, ritardi e, più in generale, una sfiducia verso il servizio pubblico. Eppure il bilancio della Cotral - quei pullman blu che s’incontrano nelle strade di Provincie e Comuni - è in netto miglioramento; l’azienda si è trasferita da poco nella sede unica della Romanina, a Roma; sono stati assunti 550 nuovi autisti uomini e donne. È stato inoltre aperto un nuovo call center che si avvarrà di operatori diversamente abili assunti con contratto a tempo indeterminato. Ma, soprattutto, sono stati istituiti nuovi servizi al cittadino con i quali predisporlo all’uso del trasporto pubblico, perché da utente diventi cliente. Così illustra l’attività della Cotral il suo presidente.

Domanda. Il 30 giugno scorso c’è stata la presentazione del bilancio in assemblea dei soci. Cosa ne è risultato?
Risposta. Pure notando la presenza di elementi ancora critici, il bilancio si presenta con un visibile miglioramento rispetto al precedente: con la nostra gestione abbiamo operato per ridurre sensibilmente le perdite della Cotral, attribuibili in larga misura agli oneri finanziari dovuti e ai ritardati pagamenti collegati al contratto di servizio, fermo economicamente al 2001. Senza questi oneri, senz’altro potremmo lavorare nel prossimo divenire per un bilancio tendente al pareggio. Il miglioramento indica che, al netto degli oneri e delle tasse sul valore complessivo della produzione, il bilancio è volto ormai verso una performance positiva dell’azienda stessa: lo dimostra il margine operativo lordo che ha registrato una variazione positiva del 1.045,1 per cento, mentre il risultato operativo netto si è incrementato del 90 per cento.

D. La Cotral opera oggi su due piani distinti, quello del patrimonio e quello dei servizi. In che modo e da chi sono gestiti?
R. Sulla scorta delle indicazioni dei soci azionisti, abbiamo da poco concretizzato il progetto di scissione societaria per separare le attività relative all’erogazione del servizio di pubblico trasporto da quelle di gestione dei beni patrimoniali strumentali al servizio stesso, al fine poi di garantire la messa a disposizione delle dotazioni collegate allo svolgimento del servizio. Nel 2006 la Regione ci aveva indicato di procedere alla scissione; così, nel 2007, abbiamo provveduto ad elaborare e attuare il progetto che si è concluso formalmente il 3 marzo, quando si è costituita la nuova società beneficiaria Cotral Patrimonio Spa la cui compagine azionaria è costituita dagli stessi soci della Cotral Spa. Essa ha ricevuto la flotta bus, i terreni e i fabbricati strumentali dislocati nel bacino servito dal contratto di servizio e le partecipazioni detenute dalla Cotral Spa nelle società Cotral Asset Srl (100 per cento), Cotral Progetti (60 per cento) e Assicurazioni di Roma (3,15 per cento).

D. In che modo la scissione andrà a vantaggio del servizio?
R. Quelle formate sono due società autonome nettamente distinte, che si troveranno a collaborare soprattutto nel periodo di avvio, ma la cui separazione permetterà una maggiore trasparenza per il servizio di trasporto, liberato di fatto dal patrimonio immobiliare e dagli autobus che saranno messi a disposizione dei gestori dei servizi di trasporto pubblico locale extraurbano svolti nella Regione Lazio. La scissione consentirà alla Regione di indire una gara per i servizi senza compromettere la stabilità e la proprietà della Cotral. Attendiamo di conoscere l’ulteriore evoluzione del quadro di riferimento.

D. Di fronte a un bilancio in miglioramento, quali i progetti strategici più rilevanti?
R. La Cotral si presenta oggi con un progetto che guarda al futuro delle nuove tecnologie: l’informatizzazione del sistema di trasporto pubblico. Il progetto Cotral MiS - che ora entrerà in funzione presso i nodi di scambio di Laurentina e Ponte Mammolo e il capolinea di Viterbo - prevede l’installazione di monitor di ultima generazione su ognuno degli stalli presenti in questi tre capolinea, scelti in via sperimentale e che faranno da apripista a un progetto ben più ampio che vedrà la stessa tecnologia ripetersi in tutte le più importanti stazioni e nodi di scambio di Roma e del Lazio, nonché nelle aree di attesa e di passaggio. Tali supporti trasmetteranno le informazioni di trasporto in tempo reale: orari in partenza, variazioni del programma di esercizio e quanto altro riguarderà il servizio di trasporto effettuato dalla Cotral e quindi scioperi, condizioni di trasporto, convenzioni e facilitazioni in essere. Si tratta di un sistema realizzato con le tecnologie più avanzate, uno speciale applicativo di ‘web regia’ installato presso la sede centrale in via Alimena, per garantire «infomobilità» e convogliare in modo chiaro, completo ed omogeneo tutta la comunicazione sul servizio di trasporto pubblico extraurbano. Siamo inoltre in attesa della realizzazione di un sistema di bigliettazione elettronica integrata, ossia l’emissione di un unico biglietto non cartaceo con cui viaggiare ovunque nel Lazio e a Roma, oltre alla possibilità di acquistare il biglietto anche attraverso il telefono cellulare.

D. Quali altre novità?
R. Proprio in questi giorni è stato attivato il nuovo call center, uno strumento importante per la comunicazione con l’utenza e ancor più di valore per il carattere sociale cui l’abbiamo improntato: sarà infatti gestito da operatori diversamente abili e ciò rientra anche nell’ambito della nostra recente politica di assunzioni. Altra novità riguarda quelle azioni di lotta all’evasione tariffaria che abbiamo apprestato per far tornare i conti. In questo bilancio si vedono già i risultati della creazione di un corpo ispettivo di giovani per controllare a bordo il pagamento dei servizi.

D. L’impatto ambientale della vostra attività è molto elevato: come si pone la Cotral rispetto al problema ecologico?
R. In questi ultimi anni si è proceduto a un importante rinnovo della flotta aziendale: 500 nuovi pullman tra i quali i bipiano e i bus Gpl che già oggi viaggiano sulle strade del Lazio offrendo comodità e sicurezza di viaggio maggiori rispetto al passato. Un altro progetto cui stiamo intensamente lavorando risponde a un bando del Ministero dello Sviluppo Economico per partecipare alla creazione di un prototipo di bus a idrogeno. Il costo per metterlo a punto è elevato e occorrono partners industriali e finanziari ma, forti del nostro know how e proprio perché lo riteniamo di estrema importanza, intendiamo perseguirlo con determinazione.

D. L’immagine del trasporto pubblico non è delle migliori: come comunicare a un cittadino deluso la ripresa dell’azienda e il miglioramento dei servizi?
R. L’immagine della Cotral va gestita con la sobrietà di una comunicazione che sia solo al servizio del viaggiatore e mai autoreferenziale. In un’azienda a connotazione pubblica, siamo stati attenti a mantenere un livello di comunicazione essenziale. Confidiamo che nel futuro sarà lo stesso utente a contribuire ad elevare la nostra immagine quando, usando i nostri servizi migliorati, si troverà soddisfatto di ciò che offriamo.

D. Quali strumenti rendono più trasparente all’utente la vostra attività?
R. Puntiamo a una trasparenza maggiore e alla semplificazione della vita del cittadino e vogliamo che siano chiari i nostri obiettivi e servizi. Periodicamente realizziamo indagini di customer’s satisfaction ed è emersa la maggiore necessità di informazioni sul servizio. Per questo abbiamo raccolto materiale informativo in quello che abbiamo chiamato «Kit del Viaggiatore», che può essere richiesto on line collegandosi al sito internet www.cotralspa.it per conoscere le tratte, gli orari e altre informazioni. Con esso distribuiamo anche la Carta del Viaggiatore e la Carta della Mobilità.

D. Cos’è la Carta della Mobilità?
R. Un documento annuale destinato a modificare il rapporto con i cittadini, rafforzando il diritto alla mobilità. Essa rappresenta uno strumento di informazione e comunicazione con i cittadini-clienti e di impegno della Cotral al suo rispetto, laddove dichiara i traguardi raggiunti e gli obiettivi che si impegna ad ottenere nell’anno.

D. L’autobus non passa: tutta colpa del gestore?
R. Le infrastrutture e gli snodi della mobilità non ci aiutano: il traffico per strada incide direttamente sulla qualità del nostro servizio. Per questo possiamo fare ben poco, trattandosi di una carenza del sistema integrato di mobilità. La soluzione non può essere quella di aumentare le corse: la nostra flotta è ampia e ha una rete di servizio molto estesa, con un’utenza che in certi orari giustifica la nostra operatività; ma in altri, invece, si può parlare quasi di un servizio ai singoli che viaggiano su certe tratte in determinate ore. Ci adoperiamo spesso per intervenire dove è necessario, assolvendo alla nostra funzione sociale laddove un’impresa privata mai arriverebbe: è il caso, ad esempio, dei servizi non dovuti prestati nelle zone alluvionate, con percorsi alternativi messi a punto per trasportare i passeggeri a destinazione in situazioni di emergenza.

D. La Cotral soddisfa il pendolare?
R. Alla domanda di pendolarismo che grava su di noi deve fare da contrappunto una rete infrastrutturale utile al trasporto dei passeggeri lungo le tratte interessate: ciò può avvenire solo in presenza di nodi di scambio strategici con il ferro. Tale integrazione è l’unica capace di far crescere la domanda di servizio pubblico a fronte del prevalere del trasporto privato.

D. Potenziare il trasporto pubblico, allora, costituisce una soluzione?
R. Non solo. È incoerente e costoso potenziarlo, mentre poi si continuano ad immettere autoveicoli privati nelle strade, senza mettere in campo le risorse necessarie e politiche che creino vantaggio competitivo per il trasporto pubblico.

D. Dove la Cotral potrebbe far meglio?
R. Sicuramente nella manutenzione: purtroppo nel tempo tutti i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono stati esternalizzati, mentre le nostre officine sono rimaste attive solo per gli interventi essenziali. Ciò ha creato problemi che solo nuove gare, già realizzate, potranno alleviare, restituendoci un sistema di manutenzione efficiente e tempestivo che rimedi ai guasti che si creano nella nostra flotta tanto per la parte ancora vecchia, quanto per le macchine nuove che tutti i giorni vanno incontro ad imprevisti e creano disservizi.

D. Nonostante questo, la Cotral oggi è migliorata. Si percepisce, di fatto?
R. Gli indici registrati anche con le indagini di customer indicano un miglioramento, che in alcune zone si percepisce di meno e in altre di più: un panorama in chiaroscuro nel quale si evince una situazione di equità al 50 per cento tra i più e i meno soddisfatti. Siamo certi che questa gestione porterà a risultati concreti anche attraverso le nuove assunzioni di autisti e i nuovi mezzi in circolazione. Resta l’aspetto principale dell’assenza di una strategia globale che affronti il problema del trasporto pubblico e che consenta di essere competitivi con il privato, come avviene negli altri Paesi. A volte si creano situazioni compensative, quale l’aumento del prezzo del petrolio che fa sì che ci si rivolga sempre più spesso al trasporto pubblico per cause diverse da quelle che vorremmo. Ciò non ci deve bastare.

D. State assumendo dipendenti. Chi, come e perché?
R. Abbiamo evitato il collasso dell’azienda che poteva essere generato dal turn over dei nostri autisti e tempestivamente abbiamo avviato nel maggio 2007 una procedura di assunzioni per l’inserimento di circa 550 giovani autisti, tra i quali è rilevante la presenza femminile. Sono in corso colloqui con la Regione per incrementare il numero originario di ulteriori 200 unità. Altri 70 lavoratori socialmente utili sono già in servizio e per la categoria «Donne senza patente» sono state convocate candidate da avviare a prendere gratuitamente la patente. Recentemente è stato pubblicato il bando per l’assunzione di 70 operatori della manutenzione. L’obiettivo, inoltre, è quello di educare il personale alla cortesia per fidelizzare i nostri utenti: se potremo usare finalmente la parola «cliente» al posto di «utente», lo faremo anche per effetto del miglioramento che c’è stato nel servizio.

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