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RETROSPECCHIO


Fino al 13 gennaio
a Torino la mostra sul grattacielo



Il progetto di Renzo Piano per il grattacielo a Torino


Fino al 13 gennaio 2008 nella Sala del Senato di Palazzo Madama, a Torino, sono in mostra i sei progetti presentati dai sei studi internazionali di architettura che hanno partecipato alla consultazione a inviti indetta per la costruzione del grattacielo che ospiterà la nuova sede della banca Intesa Sanpaolo. Oltre al grattacielo di Renzo Piano, risultato vincitore, sono esposti quelli proposti da Hiroshi Hara di Tokyo, da Carlos Lamela di Madrid, da Daniel Liebeskind di New York, dallo Studio Mvrdv di Rotterdam e da Dominique Perrault di Parigi. Illustrando le soluzioni proposte, la mostra assume una straordinaria importanza in materia di architettura e di ingegneria e offre un interessante spaccato sui mutamenti di cui è protagonista la città. Un’area specifica, realizzata in collaborazione con la Fondazione Torino Musei, è dedicata agli sviluppi del progetto vincitore di Renzo Piano. Nell’atrio di Palazzo Madama è esposto il plastico rappresentante l’area che ospiterà il grattacielo, all’angolo tra Corso Vittorio Emanuele II e Corso Inghilterra, sulla Spina 2, da cui il titolo della mostra. Il nuovo grattacielo sorgerà su un’area di pertinenza di oltre 7 mila metri quadrati, nella quale troveranno sede gli uffici direzionali di Intesa Sanpaolo, di elevata qualità architettonica e urbanistica. Oltre all’esigenza di accentrare gli spazi operativi delle strutture direzionali oggi dislocate in aree diverse della città, tre principi ispirano l’opera: il rapporto tra la banca e la città, la clientela e i dipendenti; un’opera che rappresenti un significativo contributo in campo architettonico e urbanistico; la sostenibilità ambientale affidata alle più avanzate soluzioni tecnologiche e impiantistiche. La mostra, che nella costruzione del nuovo centro direzionale rappresenta l’episodio culminante prima dell’apertura del cantiere, parte da un’analisi del contesto fisico della Spina 2, presentato con un grande plastico. I sei progetti vengono illustrati in successione con l’obiettivo di offrire uno sguardo d’insieme alle differenti risposte date al programma e al luogo. Alla soluzione vincitrice viene riservato uno spazio ulteriore. La diversità dei progetti, di un’elevata qualità complessiva, è stata il primo risultato della consultazione a inviti. Realizzata da Intesa Sanpaolo in collaborazione con la Fondazione Torino Musei e con la Città di Torino, la mostra è curata dal prof. Carlo Olmo e dagli architetti Michela Comba e Manfredo di Robilant, della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino; consulente di Intesa Sanpaolo è il prof. Franco Mellano. Il catalogo è edito da Umberto Allemandi & C.

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