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| RETROSPECCHIO
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Un nuovo sistema di recupero dei semiconduttori ha fruttato all’Ibm il Premio 2007 dalla National Pollution Prevention Roundtable. Si tratta di una tecnica di rimozione dei microcircuiti che rende utilizzabili i wafer dei semiconduttori di scarto per produrre i componenti dei pannelli solari a base di silicio, riducendo pertanto gli scarti di produzione e fornendo nuove scorte di materie prime. L’Ibm e altre industrie usano i wafer in silicio per fabbricare prodotti di microelettronica - telefoni cellulari, computer, elettronica di consumo -, e per controllare le fasi del processo produttivo. In tutto il mondo sono prodotti 250 mila wafer al giorno. Fino al 3,3 per cento di questi wafer viene scartato per difetti di fabbricazione, in un anno circa tre milioni. Poiché contengono microcircuiti brevettati, la maggior parte non possono essere ceduti ad aziende esterne per il recupero, quindi sono distrutti, o fusi e rivenduti. Con il nuovo processo di recupero, l’Ibm rimuove gli estremi del brevetto dalla loro superficie rendendoli riusabili per controllare processi interni o fabbricare celle e pannelli solari per produrre energia elettrica.
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