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RENAULT

NEW LAGUNA,
ALLA CONQUISTA
DEL PRIMATO
NELLE AUTO MEDIE

a cura di
FRANCESCO PIPPI

Renault New Laguna, destinata a conquistare il mercato delle auto medie

Con New Laguna
Renault punta
a sfondare nel
segmento delle auto
medie che, dominato
dai costruttori
tedeschi ai quali
si sono affiancati
i giapponesi, ha visto
la propria quota
di mercato
progressivamente
ridursi in pochi anni
dal 22 al 15 per cento,
erosa dallo sviluppo
di grandi monovolume,
monovolume
compatte, suv ecc.


«Fidelizzare» la clientela della generazione precedente, riconquistare le aziende e attirare nuovi clienti, in un contesto di forte concorrenza, in un segmento competitivo: questi gli obiettivi che Renault si è prefissa realizzando e lanciando nelle scorse settimane, anche sul mercato italiano, New Laguna, nuova vettura del cosiddetto segmento D, delle berline medie che rappresentano, in Italia, il 2,5 per cento del mercato automobilistico.
Come la Casa francese intende raggiungere questi risultati? Nel 2003 ha innalzato la qualità ai vertici dei propri obiettivi aziendali lanciando il Piano Qualità Renault che mira a ridurre la dispersione tra i modelli e le entità delle reti commerciali per ripristinare e soprattutto rendere duratura la qualità del prodotto e del servizio. Due anni dopo, nel 2005, per consolidare i primi risultati ha lanciato il Piano Eccellenza Renault, articolato in 5 assi rappresentativi di tutti i mestieri del settore automobilistico: il Piano Eccellenza Renault 1, progettare robusto; il 2, fabbricare conforme; il 3, rafforzare l’affidabilità e la durabilità per tutti gli utilizzi; il 4, che riguarda il servizio e mira a portare al massimo la soddisfazione dei clienti per la vendita e il post-vendita; infine il Piano Eccellenza 5, a vocazione più trasversale, che tende ad ancorare in modo duraturo la cultura della qualità all’interno dell’azienda.

Il Piano Eccellenza Renault ha già prodotto risultati: tra il 2004 e il 2006 è stata sensibilmente ridotta la dispersione qualitativa tra i vari prodotti; tra il 2005 e il 2006 sono diminuite del 40 per cento le spese per interventi in garanzia; nel 2006 è salito dal 71 al 75 per cento il numero di clienti che si sono dichiarati «completamente soddisfatti del servizio Renault nella vendita e nella post-vendita». Sul fronte del prodotto la Casa francese ha schierato alcuni modelli, prima Modus e poi New Clio, sul podio delle «top 3» qualità delle rispettive categorie. Inoltre Clio e Espace vengono classificate fra le migliori tre dei rispettivi segmenti secondo i risultati di JD Power Csi 2006, uno studio che misura annualmente la soddisfazione della clientela sulla base di quasi 80 mila interviste fra i possessori e gli utilizzatori di auto di tutto il mondo; mentre le statistiche dell’Adac, che è l’Aci tedesco, pongono Modus al terzo posto e Scénic al primo nelle rispettive categorie e segnalano un nettissimo incremento in qualità di Laguna II.

Da sempre riconosciuta leader nei segmenti delle citycar e delle berline compatte - Twingo, Modus e Clio, appunto -, Renault ha concepito New Laguna come la punta di lancia per sfondare nel segmento delle «medie», tradizionalmente dominato dai costruttori specialisti tedeschi cui progressivamente si sono affiancati i giapponesi; segmento la cui quota si è ridotta dagli anni 90 dal 22 al 15 per cento in quanto erosa dallo sviluppo di nuove nicchie: grandi monovolume, monovolume compatte, suv ecc. Eppure la clientela delle berline medie rappresenta, non solo per Renault, un target di grande valore, composto da consumatori intelligenti attratti dalle marche, alla continua ricerca di qualità e affidabilità irreprensibili, amanti di un design elegante e classico ma senza ostentazione, attenti a tutte le dotazioni che facilitino e rendano più gradevole la guida. Applicando pienamente e anzi sviluppando ulteriormente la politica della qualità intrapresa dal 2003, per Renault New Laguna risponde a questo insieme di attitudini e di richieste, verificate attraverso interviste ad oltre 9 mila clienti in ciascuno dei 5 principali mercati europei: Germania, Spagna, Francia, Italia e Gran Bretagna.
Infine, oltre che per il valore in sé del segmento delle berline medie, l’operazione New Laguna costituisce per la Casa francese un momento decisivo per preparare il ritorno in grande stile nel segmento «alto di gamma» che costituisce, da sempre, un settore di notevole redditività e prestigio. Il primo ed essenziale punto di applicazione della politica della qualità si ritrova nello stabilimento dedicato alla costruzione di New Laguna, quello di Sandouville che, con oltre 4.200 dipendenti e 7,7 milioni di vetture prodotte dal 1964, costituisce un polo primario dell’economia della Normandia. Nell’impianto sono state adottate numerose misure concrete volte a diffondere la qualità nel sistema industriale Renault, tra cui la maggiore attenzione dedicata ai fornitori, la perfetta formazione degli operatori, il potenziamento di un sistema di animazione della qualità nell’ambito dello stabilimento, l’esecuzione sistematica di test statici e dinamici all’uscita dalle linee di produzione.

Ancora prima dell’arrivo di New Laguna, sono state attuate prove presso la «cugina» Nissan a Tochigi e a Sunderland, ma anche negli stabilimenti Renault di Flins e Valladolid, per sfruttare il successo degli ultimi avviamenti industriali di New Clio e di Modus. Il piano di controllo della qualità è stato potenziato con l’analisi di tutte le funzioni a rischio e con la definizione, per ciascuna, di un iter di controllo, dai fornitori fino all’uscita dallo stabilimento. Le funzioni più complesse quali l’elettronica, la rumorosità, la geometria, la tenuta o ancora l’igiene del vano motore, sono state costantemente misurate e analizzate. Il controllo effettuato con Nissan ha contribuito a migliorare la resa del sistema industriale grazie, ad esempio, all’introduzione, per un campione di auto all’uscita dalla linea di produzione, di una rigorosa sessione di controllo di qualità detta Aves, ossia Alliance Vehicle Evaluation Standard, basata su oltre 500 criteri di valutazione.
Ancora: per prepararsi in modo ottimale, le équipes di Sandouville si sono impegnate nella fase più a monte del progetto, fin dalla realizzazione dei primi modelli digitali. Oltre 160 persone dello stabilimento sono state distaccate presso il Centro di realizzazione dei prototipi per dedicarsi al miglioramento del processo produttivo. Tutti i settori del sito - lamiere, verniciatura, montaggio e qualità - hanno partecipato alla realizzazione dei prototipi di New Laguna. Per far fronte alle variazioni del ciclo prodotto e alle consistenti fluttuazioni dei mercati, è stata instaurata una dinamica di solidarietà tra siti produttivi: le 480 persone che erano state distaccate da Sandouville in altri siti della Renault in occasione del calo di attività nel 2006 e 2007, sono tornate nello stabilimento per aumentare le cadenze. La qualità a monte è determinante per i risultati finali dello stabilimento. Con la New Laguna è stato potenziato il sistema di management della qualità presso i fornitori.

La Renault ha esteso l’analisi dei fattori di rischio al rango 4 della catena di approvvigionamento logistico, per individuare e risolvere le difficoltà. Il Servizio Qualità Fornitore (SQF) è stato coinvolto tempestivamente per accertare la capacità di tutti i fornitori di rispettare fin dal primo giorno, in linea con quanto fatto dalla Renault verso i clienti, la conformità dei componenti definita in anticipo e particolarmente esigente. Complessivamente, per New Laguna, Renault ha stanziato 1 miliardo 52 milioni di euro come investimento iniziale, equivalente a quello compiuto per la generazione precedente, così suddiviso: 606 milioni destinati a spese per studi; 407 milioni a investimenti industriali, metà a Sandouville e metà presso i fornitori, per utensileria specifica; 39 milioni a spese di avviamento.
Per classificarsi nel «top 3» della qualità, Renault ha investito nelle prestazioni a favore del cliente, vigilando attentamente sul controllo dei costi. Si sono così ottenuti - ma sono alcuni dei tanti esempi possibili - il potenziamento degli elementi di sicurezza, un inedito climatizzatore regolato, la predisposizione di vani portaoggetti nei braccioli posteriori, l’intuitività delle interfacce radio e di navigazione, un audio di alto livello, i fari al doppio xeno, la trasformazione del bagagliaio in versione station wagon.
Più sicura è diventata, anche in funzione delle nuove normative, la struttura del blocco motore e del frontale per il caso di urto contro un pedone, mentre il rispetto per l’ambiente ha indotto a predisporre New Laguna già in linea con le prescrizioni antinquinamento Euro 5, dotandola di una motorizzazione diesel a partire da 1.500 cc. di cilindrata e da 110 cavalli di potenza, che si pone ai primi posti del mercato con un consumo di 4,9 litri per 100 chilometri e con emissioni di 130 grammi di anidride carbonica per chilometro percorso.
Per quanto riguarda le tappe costruttive, lo sviluppo si è realizzato integralmente nel Technocentre, l’avveniristico centro di ricerca e sviluppo della Casa francese ubicato a Guyancourt, a 30 chilometri da Parigi: sono trascorsi circa tre anni dalla scelta definitiva del design, avvenuta nell’autunno 2004, all’accordo di fabbricazione. In particolare la prima auto è stata messa in moto nell’aprile 2006, e per oltre 6 mesi i prototipi sono stati analizzati e collaudati. Il 22 dicembre 2006 l’auto è entrata in fabbrica, e le prime pre-serie sono state assemblate insieme a Laguna II. Nel giugno scorso è stato sancito il raggiungimento del livello di qualità richiesto di Renault e dai suoi fornitori, autorizzando l’aumento delle cadenze.
Spetta ora al mercato giudicare la bontà del lavoro svolto ed esprimere il gradimento sulle scelte operate da Renault. New Laguna si presenta con una linea dinamica, fluida ed elegante, articolata nelle versioni berlina, station wagon (SporTour) e coupé. Nel comportamento stradale rivela prestazioni dinamiche di spicco grazie al telaio particolarmente reattivo e a uno sterzo di grande precisione. Più grande e abitabile rispetto al modello precedente, New Laguna è tuttavia più leggera di 15 chili, con evidenti benefici nei consumi. Questi sono particolarmente contenuti nelle versioni sia a benzina che diesel, grazie a motori nello stesso tempo innovativi e collaudati, tutti associati a trasmissioni manuali o automatiche a 6 rapporti.

Nel comfort di bordo New Laguna mira a dare una sensazione di serenità a tutti i passeggeri grazie agli equipaggiamenti, di cui sono previsti tre livelli - Laguna, Dynamique e Initiale -, il primo dei quali si caratterizza già per un’elevata completezza; per l’abitabilità, ulteriormente aumentata rispetto alle versioni precedenti; per le dotazioni in materia di sicurezza passiva, che si avvalgono di tutte le recenti tecnologie ancora più innovative, ad esempio per l’urto laterale, grazie a un nuovo doppio airbag bacino-torace; per il sistema di climatizzazione che, ampiamente dimensionato, assicura un comfort termico di alto livello; per l’acustica particolarmente curata, che pone New Laguna come nuova auto riferimento nella sua categoria. La nuova «media» Renault, infine, si candida come futuro modello di riferimento nel mercato delle berline familiari per i contenuti costi di esercizio, di manutenzione e di riparazione.

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