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RETROSPECCHIO

L’Ibm descrive come sarà
la banca nel 2015


Intitolato «Banking 2015», uno studio del Centro di ricerche dell’Ibm spiega come saranno le banche tra una decina di anni. In tutto il mondo il fatturato dei servizi finanziari aumenterà del 7,1 per cento l’anno, passando da 2 miliardi a 5,6 miliardi di dollari e si affermeranno cinque tendenze principali. I clienti diverranno sempre più esperti e informati nell’uso dei servizi finanziari e si rivolgeranno solo alle banche in grado di soddisfare le loro specifiche esigenze individuali. Il consolidamento del settore proseguirà a ritmo accelerato, le mega-banche diverranno ancora più grandi ma dovranno confrontarsi con una moltitudine di banche locali e strutture specializzate in singoli settori. L’esigenza di maggiore produttività ed efficienza comporterà nuove localizzazioni e modalità di lavoro e una più aspra competizione per attrarre i migliori elementi. L’obbligo di rispettare nuovi standard di trasparenza e contabilità imporrà l’adozione di sistemi e procedure comuni all’intera organizzazione. Le nuove tecnologie consentiranno maggiore rapidità, precisione, flessibilità ed efficienza operativa. Avrà successo chi prima individuerà e soddisferà, con servizi affidabili e redditizi, esigenze specifiche dei clienti. Secondo Rusty Wiley, partner dell’Ibm Global Banking Practice, si pongono alcuni imperativi. Le banche dovranno modificare la propria attività offrendo ai clienti sempre più informazioni e possibilità; dovranno sceglierne alcune, concentrarsi su di esse, aumentare l’efficienza operativa, contrastare i nuovi concorrenti, stringere accordi con i fornitori specializzati. Le società di servizi finanziari dovranno inserire nelle proprie strutture operative nuove figure lavorative, accrescendone la flessibilità e riducendone i costi; compito dei responsabili sarà quello di attrarre i migliori elementi; gli investimenti nelle tecnologie dovranno migliorare i servizi stimolando la collaborazione dell’intera organizzazione. Lo studio dell’Ibm indica anche le aree che le banche potranno scegliere. I mutui cresceranno grazie all’automazione che permetterà di ridurre i costi; negli Stati Uniti il costo medio per accendere un mutuo scenderà da 1.425 dollari del 2003 a 400 del 2015. Per rimanere competitive le banche dovranno offrire varie forme di pagamento, ma le card Rfid, a identificazione via radio, aumenteranno del 30 per cento l’anno. L’offerta di pacchetti di servizi sostituirà le proposte attuali e consentirà maggiori finanziamenti ai clienti, minori costi dei conti correnti, riduzione di rischi grazie alla disponibilità di informazioni più approfondite sui clienti. Si unificheranno le operazioni, con il conto corrente si gestiranno contanti, risparmi e prestiti a breve e lungo termine. Secondo Sunny Banerjea, responsabile del settore Banca globale dell’Ibm Institute for Business Value, le banche avranno bisogno di nuovi sistemi per conquistare clienti più informati, che pretenderanno più assistenza, sicurezza personale e possibilità di controllo nei loro rapporti con esse. (Laura Binar.)

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