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RETROSPECCHIO

Casa Cerratelli,
cent’anni di abiti per lo spettacolo


Il Museo Cerratelli di San Giuliano Terme, Pisa

Inaugurato lo scorso marzo nella Fondazione Cerratelli di San Giuliano Terme, il nuovo Centro del costume, del cinema e dello spettacolo, situato all’interno di una ex tabaccaia di 1.400 metri quadrati, è sorto grazie ‘al sostegno del Comune, della Provincia e dell’Università di Pisa. L’origine del progetto risale a cinque anni fa quando Floridia Benedettini, oggi amministratore e direttore artistico della Fondazione, raccolse l’invito di Mariella Cerratelli, erede dell’omonima Casa d’Arte fiorentina, a salvaguardare un patrimonio che rischiava di essere disperso. In pratica 25 mila costumi di scena della stessa Casa d’Arte e un’enorme mole di materiale documentario sul cinema di proprietà di Piermarco De Santi, docente di Museologia del cinema e dello spettacolo all’Università di Pisa. Precisamente 15 mila manifesti e locandine sul cinema italiano e internazionale, 10 mila foto di scena, foto e diapositive di attori nazionali e internazionali, mille estratti dal più importante fondo privato esistente in Italia di riviste di cinema e teatro del Novecento, nastri magnetici, dischi, cd e colonne sonore, soggetti e sceneggiature originali, una collezione di materiali sui grandi registi del cinema italiano e internazionale. Un patrimonio imponente che sarà valorizzato e diffuso dalla Fondazione Cerratelli creata dal prof. De Santi che la presiede, da Mariella Cerratelli e da Floridia Benedettini. Nata nel 1919 per volontà del baritono Arturo Cerratelli, uno dei primi interpreti della Bohème di Giacomo Puccini, il quale cominciò a raccogliere costumi di scena occupando vari piani di un palazzo di fronte al Teatro della Pergola di Firenze, la Casa d’Arte Cerratelli divenne con il tempo la più antica raccolta dell’arte italiana degli abiti di scena. La sua attività è continuata fino a oggi perpetuandosi come tradizione di famiglia. Teatro lirico e di prosa, spettacoli televisivi, cinema e balletto sono i campi nei quali la Sartoria Cerratelli ha operato fornendo costumi che hanno contribuito a rendere famosi molti lavori. Risale al 1939 il primo film, «Un’avventura di Salvator Rosa». Prestigiosi allestimenti sono stati realizzati per opere liriche nei maggiori teatri del mondo, compreso il Metropolitan di New York; e costumi per spettacoli teatrali e televisivi in Italia e all’estero. Nei magazzini sono custoditi molti abiti completi di accessori, che formano uno dei più vasti e preziosi repertori del mondo. L’intero patrimonio è ora parte integrante della Fondazione Cerratelli che, in base allo statuto, deve provvedere a restaurare e far conoscere il patrimonio di abiti confezionati dalla celebre Casa d’Arte; promuovere la diffusione della cultura legata al teatro di prosa, al cinema e alla lirica; diffondere e far conoscere la produzione Cerratelli e le attività della Fondazione; organizzare seminari, corsi di formazione, spettacoli, concerti, convegni, pubblicazioni. Il primo passo sarà la catalogazione del materiale su dvd e cd e la sua diffusione tramite internet.

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