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RETROSPECCHIO

Acea: contatori elettronici,
ma lampioni spenti


Via Rasella, meta di visitatori di tutto
il mondo, per mesi al buio

Completata la fase sperimentale con l’installazione di 60 mila contatori elettronici, con l’esecuzione di 37 mila letture centralizzate e la realizzazione di 1.500 tra allacci, variazioni di potenza ecc., l’Acea, società del Comune di Roma che gestisce l’erogazione di elettricità e di acqua alla città, ha avviato lo scorso novembre la sostituzione di un milione e mezzo di misuratori presso tutti gli utenti. L’operazione terminerà nel giugno del 2009 al ritmo di circa 400 mila contatori l’anno e con l’impiego di 120 tecnici. Enormi i vantaggi che ne trarrà la società: risparmio di calcoli perché la fatturazione sarà effettuata sui consumi effettivi senza acconti e conguagli; possibilità di praticare tariffe multiorarie, ossia più alte quando tutti consumano energia e più basse quando la consumano pochissimi, ad esempio la notte; minor tempo e impiego di personale per le operazioni di allaccio di utenze, di voltura dei contratti, di riparazione dei guasti; ulteriori potenziali introiti derivanti da servizi aggiuntivi offerti all’utente. Ad esempio informazioni su consumi, tariffe e fatturazioni; preallarmi luminosi e acustici in caso di superamento della potenza prevista dal contratto, che indurranno l’utente a chiederne un aumento e quindi a corrispondere importi superiori; controllo dell’interruttore del contatore se è installato all’esterno e soggetto a pericolo manomissioni; eliminazione degli odierni costi per diffondere a mano gli avvisi relativi a volontarie interruzioni di forniture, per fronteggiare i reclami, per rispondere alle richieste di informazione agli sportelli. L’operazione consentirà pertanto all’Acea non solo enormi risparmi ma anche consistenti nuovi introiti. L’ammette essa stessa sostenendo però il rovescio della medaglia: cioè che l’operazione è fatta per offrire tutti questi vantaggi agli utenti: «L’Acea avrà la possibilità di migliorare la gestione dei servizi come i riallacci, gli aumenti di potenza, la voltura e la rilevazione dei consumi effettivi. Il controllo continuo della rete elettrica renderà più rapidi gli interventi con conseguente riduzione della durata di eventuali interruzioni». L’Acea sbandiera anche un faraonico piano decennale di investimenti previsto nel periodo 2004-2015 dell’importo di 750 milioni di euro, per l’ammodernamento della rete. Quello che vedono in realtà utenti, cittadini e turisti italiani e stranieri è la permanenza per mesi e mesi di lampioni spenti e di lampadine fulminate in centralissime e turisticamente celebratissime strade di Roma.

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