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| RETROSPECCHIO
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| In assemblea plenaria
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Svoltosi nell’ex Sala di Giunta del Castello Estense a Ferrara, il primo convegno degli amministratori del Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Ferrara, organizzato per fare il punto sulla situazione del Gruppo, ha visto la partecipazione del presidente della Cassa di Risparmio di Ferrara Alfredo Santini, del direttore generale Gennaro Murolo e di tutti i consiglieri di amministrazione e sindaci delle banche e delle società partecipate. «Un convegno organizzato per avvicinare gli amministratori alla filosofia, alle strategie e agli obiettivi del Gruppo Carife», ha spiegato Murolo. Santini ha ricordato il difficile periodo nel quale l’orientamento governativo era favorevole al raggruppamento delle banche di piccola e media dimensione nei maggiori istituti di credito: «Fu una dura battaglia condotta in prima persona dalla Fondazione per garantire autonomia alla Cassa e un forte collegamento con il territorio». E ha messo in luce le tappe che hanno portato alla creazione del Gruppo Cassa di Risparmio di Ferrara che oggi comprende, oltre alla capogruppo, la Banca Popolare di Roma, la Banca di Treviso, il Credito Veronese, la Banca Modenese, la Banca Farnese, la società di leasing e factoring Commercio e Finanza, la Finproget, la Carife Sim e la società di riscossione dei tributi Sifer. Il Gruppo possiede anche altre rilevanti partecipazioni nella Vegagest Sgr e nella Cedacri. Il complesso dei mezzi amministrati si attesta sui 12 miliardi di euro, i dipendenti sono oltre 1.250, gli sportelli 124, distribuiti in 14 province.
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