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Mantenere il Successo L'archiviazione L'instabilità economica, imprese e mercati Shangai L'esperienza italiana del federalismo fiscale I quattro dell'opa selvaggia La disciplina dell'immigrazione
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Imperi paralleli di Massimo Franco - Mondadori - 17,50 euro. Un diplomatico vaticano accusato di scorticare gli eretici, che fugge dagli Usa nel 1854 per non essere ucciso; George Bush inginocchiato nella Basilica di San Pietro davanti al catafalco di Giovanni Paolo II, nel 2005. Sono le immagini di apertura e di chiusura di questo libro e rappresentano la sintesi di due secoli di rapporti tra Vaticano e Stati Uniti segnati prima dall’ostilità, poi da una tormentata ma solida alleanza. L’autore rintraccia nell’Archivio segreto vaticano documenti inediti su un mondo di «papisti» e «cow-boys», ambasciatori e spie, pontefici e presidenti impegnati in un gioco di potere. Indaga sul perché gli Usa hanno avuto un’ambasciata presso la Santa Sede solo dal 1984. Racconta l’irriducibilità vaticana contro la guerra in Iraq e lo scandalo dei preti pedofili negli Usa. Mantenere il successo di Danny Miller e Isabelle Le Breton-Miller - Etas - 27 euro. Parlando del successo di alcune aziende come la Michelin, l’Ikea e la Wal-Mart, spesso si tende a mostrare i risultati ottenuti nonostante siano imprese a proprietà familiare. Adottando un punto di vista diametralmente opposto, gli autori affermano che le caratteristiche considerate come «debolezze» - cultura di clan e direzione a vita -, sono invece la causa principale della fortuna di tali aziende. Ricco di esempi, il volume presenta quattro comportamenti utili per il successo: gestire liberamente l’attività senza essere soggetti agli interessi degli azionisti; assicurare la continuità puntando sulla qualità e su guadagni immediati; creare una comunità favorendo la collaborazione; costruire relazioni durature. L’instabilità economica imprese e mercati di Salvatore Michele De Marco - Edizioni Scientifiche Italiane - 15 euro. Punti critici del capitalismo, la disoccupazione e lo sbocco delle eccedenze economiche sono collegati tra loro in quanto la prima nasce dalla competizione internazionale, che a sua volta è generata da un mercato aggregato di beni e servizi che mostra, come unica soluzione al problema dello sbocco, l’espansione dei consumi internazionali. L’ambiguità di questo procedere fa sì che il capitalismo venga ad essere caratterizzato da crisi economiche strutturali sempre più devastanti, causate da un lato dal crollo occupazionale provocato dall’ingresso di tecnologia nelle imprese, e dall’altro dal crollo finanziario che si verifica con il massiccio indebitamento dei Paesi importatori. L’esperienza italiana di federalismo fiscale di Pietro Giarda - Il Mulino - 12 euro. Il decreto legislativo n. 56 del 2000 si proponeva di affiancare, al tradizionale criterio di finanziamento in base ai «fabbisogni» dell’attività degli enti decentrati, quello della perequazione incompleta della capacità fiscale. Forti critiche sono piovute su di esso da parte di alcune Regioni, che hanno impugnato il provvedimento davanti alla giustizia amministrativa e poi anche davanti alla Corte costituzionale. Una parte significativa delle critiche deriva da errori di applicazione di quel criterio da parte del Governo. Nel volume si vuole dimostrare che se il decreto fosse stato applicato con maggiore attenzione, avrebbe prodotto risultati molto diversi da quelli che gli sono stati attribuiti. La disciplina dell’immigrazione di Gianni Bellagamba e Giuseppe Cariti - Giuffrè Editore - 55 euro. Il volume illustra la disciplina dell’immigrazione prevista dall’articolo 10 della Costituzione, secondo il quale la «condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali». Fino a pochi decenni fa l’immigrazione in Italia non era un fenomeno preoccupante, pertanto le norme in materia erano assai scarse. Il Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza del 1931 riguardava l’ingresso e il soggiorno degli stranieri. Successivamente interventi appaiono solo negli anni 80, soprattutto per regolare la condizione dei lavoratori stranieri. Norme sempre più dettagliate si sono avute, poi, fino all’attuale Testo Unico. |
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