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Affari e cultura. Mostre,
presentazioni, avvenimenti ecc.


a cura di Giosetta Ciuffa

 

 

 


I giovani artisti che si sono ispirati ai film di Pasolini

Molti artisti contemporanei, soprattutto delle ultime generazioni, hanno lavorato sulla figura e sull’opera di Pier Paolo Pasolini, che a sua volta era stato fortemente influenzato, soprattutto nelle sue regie, dall’arte figurativa. Era stato allievo di Roberto Longhi all’Università di Bologna e aveva seguito il corso su Masolino e Masaccio; pensava di diventare uno storico dell’arte e aveva proposto al maestro una tesi sulla storia della pittura contemporanea. La storia dell’arte è stata per Pasolini una miniera, e citazioni e riferimenti si trovano nelle sue opere cinematografiche; Masaccio e Caravaggio furono i suoi modelli per il bianco e nero dei film «Accattone» e «Mamma Roma». Tra gli artisti che hanno lavorato su Pasolini il primo fu Fabio Mauri che proiettò «Il Vangelo secondo Matteo» nella Galleria di arte moderna di Bologna; poi l’artista australiana Tracey Moffatt si ispirò per una sequenza fotografica ad «Accattone»; quindi Adam Chodzko dedicò un’opera a «Salò». Grazia Toderi realizzò otto video per il balletto della Compagnia Virgilio Sieni ispirato al «Fiore delle mille e una notte»; Giulio Paolini progettò scene e costumi per la messinscena di «Teorema». Ora, fino al 12 febbraio, nella Calcografia Nazionale a Roma è visibile la mostra «Pasolini e noi, relazioni tra arte e cinema», organizzata a conclusione delle celebrazioni promosse dal Comune di Roma per il trentennale della morte del regista e scrittore.

Tre artisti del teatro del xx secolo

Diretta da Richard Peduzzi, l’Accademia di Francia a Roma ha inaugurato il nuovo anno con una mostra dedicata a Luciano Damiani, Lila de Nobili e Piero Tosi, tre artisti del teatro del 20esimo secolo: un’ampia selezione di opere tra scene e costumi dei tre artisti realizzate nella seconda metà del secolo scorso, un panorama della creazione italiana tra gli anni 50 e 80. Lila de Nobili esordì negli anni 40 come disegnatrice di moda per Vogue e per Hermès; lavorò con Luchino Visconti, Peter Hall, Franco Zeffirelli; abbandonò l’attività all’inizio degli anni 70. Piero Tosi cominciò a disegnare volti delle stars sulle copertine della rivista «Cinema»; dopo la seconda guerra mondiale lavorò per Mauro Bolognini, Franco Zeffirelli, Federico Fellini e Pier Paolo Pasolini. I primi ritratti che eseguì Luciano Damiani furono quelli di Benito Mussolini; fondò un’agenzia specializzata in locandine per il cinema e nel 1952 fu notato da Paolo Grassi e Giorgio Strehler. Riuscì a far riconoscere per primo in Italia l’attività artistica di decoratore-scenografo.

Pisa, aperto al pubblico il cantiere delle navi antiche



Negli scavi per la costruzione di uno snodo ferroviario a San Rossore presso Pisa, nel dicembre 1989 furono trovati i resti di una nave romana. L’eccezionale scoperta aprì un nuovo capitolo della storia dell’archeologia marina sia perché non si conosceva l’esistenza di vie d’acqua navigabili vicino Pisa, sia perché il terreno aveva conservato perfettamente i reperti, tra cui anfore per vino, olio e cereali, vasi di vetro, monete, gioielli, pettini, calzature, resti umani e di animali. Gli scavi hanno finora rivelato i resti di una trentina di imbarcazioni; finora ne sono state recuperate 4. Lo scorso dicembre, presente Anna Maria Reggiani, direttore generale del Ministero dei Beni culturali, è stato aperto al pubblico il Cantiere delle Navi Antiche i cui scavi sono tuttora in corso. Realizzato negli spazi degli Arsenali Medicei sull’Arno, diventerà un museo archeologico. Finanziato dal Lotto, dal Cipe e dalla Fondazione Arcus, il progetto comprende un Centro del legno bagnato per il restauro delle imbarcazioni.


Corneli espone a Napoli immagini di luci e ombre


Fino al 30 gennaio 2006 è visibile nello Studio Trisorio di Napoli una personale di Fabrizio Corneli sulla percezione di immagini create da luci e ombre. Nella prima stanza sono esposte «Doppio IV», realizzata con la tecnica di lamine sporgenti, e «Vanitas», costituita da un pettine di rame attraverso il quale un’ombra evoca il ritratto di un’attrice; nella seconda l’artista sospende alle pareti sfere di vetro per creare ombre di figure fuggenti. Corneli ha eseguito mostre personali in tutto il mondo. In Italia ha esposto nel Palazzo delle Esposizioni di Roma, ha realizzato la scultura «Grande estruso» nel parco di Villa Celle a Pistoia, nel 2000 ha realizzato nella zona archeologica del Circo Massimo a Roma la prima installazione luminosa ambientale «Twinlights».

Galleria Cardi di Milano: in mostra opere fatte di tutto

Fino al 21 gennaio la Galleria Cardi di Milano propone «L’Arte e i suoi materiali», mostra di opere di medio-grande formato di protagonisti dell’arte italiana. L’esposizione, evidenzia l’importanza assunta negli ultimi decenni da materiali e tecniche una volta considerate estrane all’arte: arazzi, cartoni, cemento, ghiaccio, piombo, cera, sale, pittura su oggetti, oro, scheletri, metallo, carbone, corde, fuoco, animali vivi, rami, frutta, pietre, neon, telai, ferro, acciaio, legno, vetro, calchi di gesso, carta, leggii, calce, legni, oggetti d’uso comune, stracci, specchi, acciaio lucidato a specchio, ferro, mobili, pietra, cemento armato, ferro, metallo, pelli, ampolle di vetro, crogiuoli di ceramica, sostanze chimiche, canoe ecc.

A San Severino il pittore degli angeli piangenti

A San Severino Marche, in provincia di Macerata, dal 25 marzo al 31 agosto prossimo nel piano nobile dell’antico Palazzo Servanzi Confidati sarà presente la maggiore rassegna sul Rinascimento umbro-marchigiano. Curata da Vittorio Sgarbi, conterrà 60 opere di Bernardino di Mariotto, Luca Signorelli, Pinturicchio. Ma punto centrale di essa, attraverso 30 opere esposte e un itinerario tra gli affreschi della zona, sarà la figura del primo, pittore dai toni fortemente espressivi e passionali, talvolta grotteschi, emergenti ad esempio dai suoi angeli in lacrime. Originario di Perugia, Bernardino di Mariotto fu a San Severino dal 1502 al 1521, anni in cui fu il maggior pittore della città e l’erede della grande tradizione.

In mostra le opere di artisti che legano Siena a Roma

Un itinerario attraverso le opere di Raffaello, Caravaggio, Ambrogio Lorenzetti, Jacopo della Quercia, Domenico Beccafumi e altri artisti per scoprire i rapporti culturali e gli antichi legami che uniscono le due città è la mostra «Siena e Roma: Raffaello, Caravaggio e i protagonisti di un legame antico», in atto fino al 5 marzo 2006 nel Museo di Santa Maria della Scala a Palazzo Squarcialupi di Siena. Sono 170 le opere in mostra.

A Settimo Torinese le opere dei «Sei Pittori di Torino»

Fino al 26 marzo 2006 sono visibili nella Giardiniera di Settimo Torinese 130 opere dei «Sei Pittori di Torino» - Jessie Boswell, Gigi Chessa, Nicola Galante, Carlo Levi, Francesco Menzio, Enrico Paulucci -, che operarono dal 1929 al 1931. Fu il primo gruppo a carattere europeo e internazionale attivo in Italia. Alcune di queste opere sono state raramente esposte.

Arte contemporanea e castelli storici della Puglia

Fino al 26 febbraio 2006 Castel del Monte presso Andria ospita la mostra di arte contemporanea intitolata «Intramoenia-Extra Art», prima tappa di un progetto triennale diretto a valorizzare i castelli di Puglia, precisamente quelli di Taranto, Massafra, Lucera, Manfredonia, Montesantangelo, Lecce, Otranto, Grottaglie, Brindisi, Oria, Bari, Trani, Barletta, Sannicandro, Mola di Bari e Monopoli. Durante la mostra a Castel del Monte sono in programma anche convegni, incontri, spettacoli, laboratori didattici e visite guidate.

Enrico Castellani al Puskin di Mosca con il progetto Sace

Fino al 15 gennaio 2006 è in atto nel Museo Puskin delle Belle Arti di Mosca la retrospettiva di Enrico Castellani intitolata «Variazioni sul metodo» che raccoglie le opere più rappresentative della sua lunga carriera: le «superfici» che l’hanno reso noto a livello internazionale e opere ritenute «atipiche» che confermano i suoi principi estetici. L’esposizione, che si inserisce nel progetto «Sace e l’Arte» per favorire la conoscenza dell’arte contemporanea italiana nel mondo, ha inaugurato il Dipartimento del Museo Puskin dedicato all’arte moderna e contemporanea. Castellani è tra i protagonisti dell’arte italiana dal secondo dopoguerra: nel 1959 avviò la Galleria Azimut e adottò un originale metodo di elaborazione delle superfici pittoriche con il quale ha prodotto in oltre 45 anni opere a base di estroflessioni e introflessioni della tela montata su telai da lui progettati.

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