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Molti artisti contemporanei, soprattutto delle ultime generazioni, hanno lavorato sulla figura e sull’opera di Pier Paolo Pasolini, che a sua volta era stato fortemente influenzato, soprattutto nelle sue regie, dall’arte figurativa. Era stato allievo di Roberto Longhi all’Università di Bologna e aveva seguito il corso su Masolino e Masaccio; pensava di diventare uno storico dell’arte e aveva proposto al maestro una tesi sulla storia della pittura contemporanea. La storia dell’arte è stata per Pasolini una miniera, e citazioni e riferimenti si trovano nelle sue opere cinematografiche; Masaccio e Caravaggio furono i suoi modelli per il bianco e nero dei film «Accattone» e «Mamma Roma». Tra gli artisti che hanno lavorato su Pasolini il primo fu Fabio Mauri che proiettò «Il Vangelo secondo Matteo» nella Galleria di arte moderna di Bologna; poi l’artista australiana Tracey Moffatt si ispirò per una sequenza fotografica ad «Accattone»; quindi Adam Chodzko dedicò un’opera a «Salò». Grazia Toderi realizzò otto video per il balletto della Compagnia Virgilio Sieni ispirato al «Fiore delle mille e una notte»; Giulio Paolini progettò scene e costumi per la messinscena di «Teorema». Ora, fino al 12 febbraio, nella Calcografia Nazionale a Roma è visibile la mostra «Pasolini e noi, relazioni tra arte e cinema», organizzata a conclusione delle celebrazioni promosse dal Comune di Roma per il trentennale della morte del regista e scrittore. Tre artisti del teatro del xx secolo Pisa, aperto al pubblico il cantiere delle navi antiche
Galleria Cardi di Milano: in mostra opere fatte di tutto Fino al 21 gennaio la Galleria Cardi di Milano propone «L’Arte e i suoi materiali», mostra di opere di medio-grande formato di protagonisti dell’arte italiana. L’esposizione, evidenzia l’importanza assunta negli ultimi decenni da materiali e tecniche una volta considerate estrane all’arte: arazzi, cartoni, cemento, ghiaccio, piombo, cera, sale, pittura su oggetti, oro, scheletri, metallo, carbone, corde, fuoco, animali vivi, rami, frutta, pietre, neon, telai, ferro, acciaio, legno, vetro, calchi di gesso, carta, leggii, calce, legni, oggetti d’uso comune, stracci, specchi, acciaio lucidato a specchio, ferro, mobili, pietra, cemento armato, ferro, metallo, pelli, ampolle di vetro, crogiuoli di ceramica, sostanze chimiche, canoe ecc. A San Severino il pittore degli angeli piangenti A San Severino Marche, in provincia di Macerata, dal 25 marzo al 31 agosto prossimo nel piano nobile dell’antico Palazzo Servanzi Confidati sarà presente la maggiore rassegna sul Rinascimento umbro-marchigiano. Curata da Vittorio Sgarbi, conterrà 60 opere di Bernardino di Mariotto, Luca Signorelli, Pinturicchio. Ma punto centrale di essa, attraverso 30 opere esposte e un itinerario tra gli affreschi della zona, sarà la figura del primo, pittore dai toni fortemente espressivi e passionali, talvolta grotteschi, emergenti ad esempio dai suoi angeli in lacrime. Originario di Perugia, Bernardino di Mariotto fu a San Severino dal 1502 al 1521, anni in cui fu il maggior pittore della città e l’erede della grande tradizione.
Un itinerario attraverso le opere di Raffaello, Caravaggio, Ambrogio Lorenzetti, Jacopo della Quercia, Domenico Beccafumi e altri artisti per scoprire i rapporti culturali e gli antichi legami che uniscono le due città è la mostra «Siena e Roma: Raffaello, Caravaggio e i protagonisti di un legame antico», in atto fino al 5 marzo 2006 nel Museo di Santa Maria della Scala a Palazzo Squarcialupi di Siena. Sono 170 le opere in mostra. A Settimo Torinese le opere dei «Sei Pittori di Torino» Fino al 26 marzo 2006 sono visibili nella Giardiniera di Settimo Torinese 130 opere dei «Sei Pittori di Torino» - Jessie Boswell, Gigi Chessa, Nicola Galante, Carlo Levi, Francesco Menzio, Enrico Paulucci -, che operarono dal 1929 al 1931. Fu il primo gruppo a carattere europeo e internazionale attivo in Italia. Alcune di queste opere sono state raramente esposte. Arte contemporanea e castelli storici della Puglia Fino al 26 febbraio 2006 Castel del Monte presso Andria ospita la mostra di arte contemporanea intitolata «Intramoenia-Extra Art», prima tappa di un progetto triennale diretto a valorizzare i castelli di Puglia, precisamente quelli di Taranto, Massafra, Lucera, Manfredonia, Montesantangelo, Lecce, Otranto, Grottaglie, Brindisi, Oria, Bari, Trani, Barletta, Sannicandro, Mola di Bari e Monopoli. Durante la mostra a Castel del Monte sono in programma anche convegni, incontri, spettacoli, laboratori didattici e visite guidate. Enrico Castellani al Puskin di Mosca con il progetto Sace
Fino al 15 gennaio 2006 è in atto nel Museo Puskin delle Belle Arti di Mosca la retrospettiva di Enrico Castellani intitolata «Variazioni sul metodo» che raccoglie le opere più rappresentative della sua lunga carriera: le «superfici» che l’hanno reso noto a livello internazionale e opere ritenute «atipiche» che confermano i suoi principi estetici. L’esposizione, che si inserisce nel progetto «Sace e l’Arte» per favorire la conoscenza dell’arte contemporanea italiana nel mondo, ha inaugurato il Dipartimento del Museo Puskin dedicato all’arte moderna e contemporanea. Castellani è tra i protagonisti dell’arte italiana dal secondo dopoguerra: nel 1959 avviò la Galleria Azimut e adottò un originale metodo di elaborazione delle superfici pittoriche con il quale ha prodotto in oltre 45 anni opere a base di estroflessioni e introflessioni della tela montata su telai da lui progettati. |
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