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Questo il bilancio dell’iniziativa: oltre 40 incontri pubblici tra New York e Washington; 145 enti, istituti di ricerca e aziende coinvolti; 12 accordi in corso di definizione con istituzioni, università, ricercatori Usa che chiedono di lavorare in ospedali romani; un master in peace keeping; scambio di artisti; investimenti in settori industriali; colloqui con il vicesegretario generale dell’Onu Louise Frechette, il governatore aggiunto dello Stato di New York Charles Gargano, senatori; interventi di economisti, ricercatori e operatori tra cui il premio Nobel per l’economia James Heckman. 62 giornali hanno seguito gli eventi; sono stati distribuiti 8 quintali di materiale divulgativo della Regione e offerte 36 degustazioni di prodotti tipici laziali. Formazione e ricerca scientifica. Gli accordi con gli Usa prevedono: la nascita del primo distributore di idrogeno in Italia; la sperimentazione del «naso elettronico» negli ospedali del Lazio con ricercatori americani; l’organizzazione di un master, unico in Europa, sul peace keeping; un certamen tra cultori del latino italiani e Usa; una biblioteca ciceroniana a New York. Sulla sperimentazione dell’energia a idrogeno si è concordata la firma a Roma del protocollo tra il Dipartimento di energie rinnovabili del Colorado e il Centro per la ricerca sostenibile dell’Università La Sapienza. In seguito alla presentazione a New York del naso elettronico che annusa i tumori del prof. Arnaldo Damico, è nata l’idea di una sperimentazione a tappeto negli ospedali del Lazio avvalendosi anche di ricercatori dell’Università Cooper Union for the Advancement of Science and Art di New York. Ciò avverrà grazie alla concessione, da parte della Regione, di borse di studio a ricercatori americani d’intesa con l’Università di Tor Vergata. Innovativo il master in peace keeping che, promosso dalla Regione e con sede tra Roma e Viterbo, coinvolgerà per la prima volta in Europa studenti israeliani, palestinesi, italiani e americani per studiare politiche di prevenzione. Attività produttive. Marketing territoriale, presentazione dei distretti industriali laziali, rapporti più stretti con la Camera di commercio e l’Italian Trade Commission di New York, contatti con 50 investitori istituzionali e privati, 21 incontri con imprenditori e strutture Usa per rafforzare la cooperazione con il Nord America, 15 mila pubblicazioni distribuite: è il biglietto da visita presentato a New York dalla Regione Lazio. Per l’innovazione tecnologica si è stabilito di assistere imprese italiane in cerca di opportunità negli Stati Uniti e di attrarre imprese americane nel Lazio, in particolare nelle biotecnologie. Per le acque minerali si è riscontrato un forte interesse degli operatori americani, considerato che il mercato Usa è in grande espansione; uno stand con acque minerali laziali sarà presente a giugno alla Fancy Food Fear di New York. Nelle attività estrattive e delle pietre ornamentali si è definita la possibilità di organizzare una mostra; alcune produzioni di travertino saranno collocate presso l’Ice di New York. Per l’agroalimentare è emersa la necessità di estendere, da parte italiana, la certificazione fitosanitaria a tutti i prodotti freschi per agevolare le esportazioni sul mercato americano. Alta sartoria, artigianato artistico e oreficeria hanno suscitato un interesse particolare; i rappresentanti del Metropolitan Museum hanno proposto la riproduzione di oggettistica d’epoca. Nel comparto del mobile è stata potenziata la collaborazione commerciale, in particolare nel campo dell’arredo-ufficio e nei biliardi di alta qualità. Cultura e turismo. 500 contatti con rappresentanti di colleges e di gruppi artistici e corali; una conferenza sui rapporti tra New York e il Lazio nella produzione cinematografica; incontri tra la Scuola Nazionale di Cinematografia, la Scuola della Columbia University, l’Actors Studio e la Tisch School of Arts della New York University; un progetto di scambio culturale per la promozione dell’arte contemporanea con i maggiori musei newyorkesi. Inoltre il forte interesse manifestato dalle scuole neworkesi per le produzioni audiovisive su Federico Fellini, sulle grandi realizzazioni architettoniche romane, sulla Trasvolata atlantica Roma-New York degli anni Trenta. I filmati, due dei quali proiettati per la prima volta a New York, saranno inviati dalla Regione Lazio a scuole e istituzioni statunitensi che ne hanno fatto richiesta. Lo stand del turismo ha distribuito al pubblico materiale informativo sulla regione e sulla cultura laziale. Prodotti agricoli e gastronomia. Lo stand dell’Agenzia regionale di sviluppo agricolo Arsial ha registrato 500 visitatori al giorno tra ristoratori, importatori, rappresentanti dell’Ice e della Camera di commercio newyorkese, persone interessate. Un primo numero di importatori dei prodotti del Lazio, oltre 60, fa sperare in un incremento degli affari. È stato particolarmente apprezzato il Wine Tasting, che ha visto la partecipazione di Drew Nieporent, tra i primi 10 ristoratori mondiali, socio di Robert De Niro nella catena Myriad Restaurant, e di Tony May, gestore del ristorante italiano San Domenico di New York. La visita a Washington. Cooperazione economica, rapporti tra il Lazio e l’East Coast ma anche problemi di politica internazionale sono stati oggetto di colloqui a Washington tra il presidente della Regione Lazio Francesco Storace e alcuni senatori statunitensi, democratici e repubblicani. Accompagnato dal consigliere diplomatico Roberto Bettarini e da funzionari dell’Ambasciata italiana, Storace ha visitato il Senato e incontrato tra gli altri Frank R. Lautemberg, senatore democratico del New Jersey, e Pat Roberts, senatore repubblicano del Kansas. Attento conoscitore dell’Italia e vicino agli italoamericani che nel New Jersey superano il milione, il senatore Lautemberg ha auspicato l’intensificazione delle relazioni economiche. «L’auspicio–gli ha assicurato Storace–trova una risposta fattiva negli approfondimenti bilaterali in corso per dare vita a collaborazioni in settori strategici per entrambe le realtà territoriali del Lazio e dello Stato di New York, quali l’industria aerospaziale, le nuove tecnologie, la new economy e il settore turistico». |
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