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LA TUTELA DEI CONSUMATORI NEI 6 MESI DI PRESIDENZA ITALIANA
di Daniela Primicerio


Il direttore generale del Ministero
delle Attività produttive delegato
al settore illustra i risultati della Conferenza europea svoltasi
in novembre a Roma in vista
di una legislazione comunitaria

 

 

iunire nellíambito delle attivitý del Consiglio europeo della competitivitý tutti i problemi relativi ai diritti dei consumatori e rafforzare, allíinterno della futura Costituzione dellíUnione europea, i riferimenti alle politiche per i consumatori-cives: questo Ë stato líobiettivo della riunione ministeriale informale sulla politica dei consumatori svoltasi il 21 novembre scorso a Roma, e preceduta il giorno precedente dalla Conferenza europea sui ´Principi fondamentali della tutela dei consumatori nella nuova Europaª. Una ´due giorniª di dibattiti e di approfondimenti dedicati alla tutela del consumatore-utente che nonostante la diversitý di voci a confronto - istituzioni da un lato, organizzazioni non governative dallíaltro -, ha registrato una sostanziale unitý di intenti e uníomogeneitý di conclusioni che hanno visto riunite, nello splendido scenario delle Terme di Diocleziano - importante sito archeologico, oltre che edificio perfettamente conservato, realizzato tra il III e il IV secolo dopo Cristo -, rappresentanti di oltre 75 associazioni dei consumatori e oltre 30 delegazioni ministeriali provenienti da tutta Europa. Líallargamento dellíEuropa, un mercato pi˜ ampio, líeuro, líarmonizzazione delle norme, líevoluzione delle politiche in campo commerciale, nonchÈ lo sviluppo del commercio elettronico, sono fenomeni che, nei prossimi anni, apporteranno sicuramente grandi cambiamenti nel mercato comune, specialmente per i cittadini europei. In tale contesto líimpegno Ë stato quello di porre le condizioni perchÈ il punto di equilibrio tra gli interessi dei produttori e quelli dei consumatori venga individuato nellíambito sia del mercato interno che di quello della nuova Europa allargata. Gli argomenti trattati hanno consentito di costruire solide basi per un dialogo concreto a livello delle Istituzioni competenti, e che ha visto raccolte le argomentazioni in un documento finale della presidenza italiana che ha passato in rassegna i temi relativi ai principi fondamentali di tutela dei consumatori, agli strumenti e agli attori per la messa in opera di tali principi, in uno scenario di novitý legate allíallargamento dellíUnione europea e alle trasformazioni sociali ed economiche europee e internazionali. In tale contesto la riunione informale dei ministri responsabili della politica dei consumatori ha visto partecipare i rappresentanti degli Stati membri dellíUnione europea, dei Paesi in via di adesione, dei Paesi candidati, di quelli dellíEfta, nonchÈ il commissario europeo per la Politica dei consumatori David Byrne. Sulla base delle raccomandazioni emerse dalla conferenza, i ministri hanno avuto uno scambio informale di opinioni riguardanti i principi fondamentali, gli strumenti e gli attori della tutela dei consumatori. I principali risultati di tale scambio di opinioni possono essere articolati nei seguenti punti. I principi. Mentre i principi fondamentali della tutela dei consumatori giý stabiliti - ad esempio la protezione della salute, la sicurezza, gli interessi economici, il diritto allíinformazione e allíeducazione e il diritto al risarcimento e alla rappresentanza - mantengono la loro validitý, i ministri hanno sottolineato in particolare cinque punti: la consapevolezza del consumatore Ë un elemento chiave per la competitivitý dellíUnione europea, in particolare in vista del raggiungimento degli obiettivi di Lisbona; il processo di liberalizzazione, che Ë stato accolto favorevolmente dalle delegazioni, dovrebbe tuttavia essere accompagnato facilitando líaccesso dei consumatori ai servizi di interesse generale; una concorrenza effettiva dovrebbe rafforzare la fiducia del consumatore in un mercato efficiente; da numerose delegazioni Ë stata sottolineata líopportunitý di rafforzare ulteriormente líattuale articolo 153 del trattato dellíUnione europea, cosÏ come quella di inserire un riferimento ai consumatori nellíarticolo 3 del futuro Trattato costituzionale; anche líimportante ruolo del consumo sostenibile Ë stato evidenziato da numerose delegazioni. Strumenti per la messa in opera dei principi di tutela. In vista dellíallargamento, líarmonizzazione di legislazioni diverse in materia di consumatori sarý sempre pi˜ complessa. Per questa ragione risulta essenziale líindividuazione di strumenti validi per garantire la tutela del cittadino in tutto il territorio comunitario. Al fine di realizzare uníautentica armonizzazione delle normative, le associazioni dei consumatori e i rappresentanti istituzionali hanno concordato sulla validitý del ricorso alla direttiva-quadro, strumento giuridico comunitario ritenuto pi˜ adeguato per la tutela del consumatore. Istituzioni e associazioni hanno anche sottolineato che un elevato livello di tutela del consumatore dovrebbe essere raggiunto attraverso líarmonizzazione comunitaria, valutando caso per caso la possibilitý di procedere ad uníarmonizzazione piena, tenuto anche conto delle profonde differenze che intercorrono tra gli attuali Stati dellíUnione europea e i Paesi di prossima adesione. Il documento finale della riunione ministeriale informale sottolinea, inoltre, líopportunitý di rafforzare adeguatamente, a livello nazionale e comunitario, líaccesso a procedure di risoluzione alternativa delle controversie. Oltre allíeducazione, considerata come mezzo essenziale per accrescere il potere dei consumatori, in particolare dei giovani e delle categorie vulnerabili, Ë stata indicata come strumento chiave anche líinformazione. Questa infatti contribuisce in modo essenziale alla partecipazione attiva dei consumatori al mercato. In tal senso Ë stato auspicato il migliore utilizzo possibile delle nuove tecnologie dellíinformazione e della comunicazione. Attori delle politiche consumeristiche. La riunione ministeriale informale ha sottolineato il bisogno di affrontare i temi relativi ai consumatori in un solo Consiglio dei ministri dellíUnione europea, preferibilmente in quello della competitivitý. Tale auspicio Ë giý stato raccolto dalla presidenza irlandese, che ha previsto di trattare i temi relativi ai consumatori solo in quel Consiglio. I Governi nazionali e le autoritý locali sono chiamati ad operare sinergicamente allo scopo di rafforzare i diritti dei consumatori. In questa direzione Ë stato riconosciuto il ruolo fondamentale delle associazioni dei consumatori soprattutto in termini di influenza e informazione nel processo decisionale politico e nella sorveglianza del mercato. Anche per questo Ë stato auspicato che le autoritý pubbliche sostengano in modo adeguato le organizzazioni dei consumatori, particolarmente nei Paesi in via di adesione. Da ultimo va osservato che la natura dei temi trattati nel corso dellíevento evidenzia la finalitý per la quale le Terme di Diocleziano di Roma sono state scelte quale sede dei lavori. Infatti il patrimonio culturale italiano, che Ë riconosciuto come uno dei pi˜ rilevanti per entitý - consistente in 3.800 musei e in oltre 2.500 siti archeologici - non Ë infatti significativo solo per quantitý. Il contenitore culturale che ha ospitato líevento, pur essendo solo un sito archeologico, puÚ assurgere a simbolo di quel pensiero della civiltý romana che univa il rispetto e il benessere dei ´civesª con líazione dei pubblici poteri che costituivano il fondamento della ´civitasª.
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